Mail       
msciuto_at_gmail.com

SMS/TXT     
+64 (0)2102748632

Blog

Blog/ Federico Rampini
Blog/ Lo Scorpione
Blog/ effettolarsen
Blog/ the long tide
Foto
Partenza (Italia 2 - Germania 0)
California (low res)
California (high res)
Christchurch
Castle Hill
Undie500
Fiordland
Mount Somers
Link
Italieni
Italy - NYT

Internazionale
Diario
The Daily Star - Lebanon

NZ forecast
NZ mountains

Wi-Fi free spot
Cheap flights
Sono GRATIS, e funzionano
NO Office, usate OpenOffice2
NO Explorer, usate Firefox
NO Outlook, usate Thunderbird

This site supports Geekcorps





Lyttelton - NZ, 26/3/2007

Sento la partenza imminente, ma dentro di me non sembra così vero. Dopo le sei pagine mi tocca il dramma bagagli e sopratutto i saluti. Sarebbe meglio dire addii. Non riesco a sentirmi a mio agio. Poi c'è questo salto tra le 1000 persone che ho conosciuto ma a cui non mi sento legato e 5 amicizie vere che mi mancheranno e che è difficile lasciare. 

Lyttelton - NZ, 24/3/2007

All done. All'una ho finito, stravolto. Sono veramente a pezzi, ho raggiunto le 6 pagine facendo dei tagli dolorosissimi, in più ho paura che non si capisca più una sega.
Non riesco a fare la submission perchè la rete non funziona, sembra un incubo ed effettivamente lo è. Poi a casa finisco, telefono, esulto. Perdo ancora un'ora cazzeggiando, ne sento il bisogno.
Alle tre e 1/2 vado a letto, cotto. Dovrei fare lo zaino, alle 6 ho la sveglia, destinazione Charleston, West Coast. Prendo qualche moschettone e faccio la solita catena tra le cose importanti che non devo dimenticare. Saccoapelo, tenda, corda, zaino... a Charleston realizzo che non ho nemmeno un paio di pantaloni lunghi. Torno a Chch divorato dalle sandflies, gli insetti più bastardi mai incontrati in vita mia.



Room 343, COSC department, University of Canterbury - NZ, the deadline day

Anche stavolta ci lascio qualche giorno di vita, ancora non si capisce se il risultato finale sarà veramente presentabile o meno. Sono nel tunnel tragico dell'impaginazione, anche se i contenuti meriterebbero ancora attenzione. Non si possono superare le 6 pagine, i trucchi per risparmiare spazio sono tristissimi, ma efficaci. Vabbè, che cazzo ve ne frega. Comunque ieri, in 4 ore sono passato da 9 a 6 e 3/4. Mi mancano ancora 3/4, difficilissimi. E in più la verifica che si capisca ancora qualcosa.

Lyttelton - NZ, 19/3/2007

Alla fine è andata per la scelta meno popolare. Rimasto qui. Niente Sydney, niente Melbourne... Il prossimo aereo sarà quello di ritorno.
Intanto si lavora.
Lyttelton - NZ, 16/3/2007

Giorni difficili. Sto solo lavorando, non c'è spazio per nient'altro. Giusto ieri dal dentista, avrei potuto rompere la monotonia in un altro modo.
La deadline dell'articolo è stata spostata al 23, dovrebbe essere una notizia positiva, ma non è così. Sono ovviamente in ritardo, i giorni in più mi servono ma in teoria la prossima settimana sarei dovuto essere in vacanza in Australia. L'idea di bruciarmi biglietto aereo e vacanza mi fa rabbrividire. Non so che dire.

Medito sul ritorno in Italia, ormai ci sono, nemmeno 2 settimane. Partire è stata una scelta azzeccata, non voglio ancora fare un bilancio definitivo, ma semplicemente ne avevo bisogno, per sfuggire dal solito pericoloso trascinamento di tutti i giorni. Per avere la prova che si può sempre trovare dell'altro e che i confini che ci sembra di toccare tutti i giorni sono solo un effetto ottico... in realtà sono molto più lontani di quanto si pensi. Sembra che si debba solo chiudere il diaframma, la profondità di campo aumenta e la foto viene tutta a fuoco. Dal primo piano all'infinito. Si, ci vuole un pò di luce, è quella che bisogna trovare, guardandosi intorno.

Mi è piaciuto sentirmi lontano, solo, con tutto da costruire da zero. E devo dire che non è stato troppo difficile, ho seguito i miei ritmi, tutto è stato naturale. Sono qui solo da 8 mesi, ma è come se avessi una nuova vita. Il risultato è un grande sollievo, la sensazione è che non mi sentirò più prigioniero in situazioni di merda, da cui si ha paura di non poter uscire.
Conclusione di questi 5 minuti: cambiare si può, senza nemmeno troppi sforzi. Forse ci vuole un pò di coraggio, ma solo la prima volta. Poi basta comprare un biglietto aereo, far andare la fantasia e riiniziare a correre in un nuovo posto.
Ciao Gine, ciao Cinzia, è stato bello risentirvi, ne avevo bisogno.

E' già l'una e mezza, dormo.

Lyttelton - NZ, 11/3/2007

Leggo finalmente "Potere nero" su Internazionale.
L'articolo è di Michael T. Klare, pubblicato su Alternet.
E' un resoconto lucido e molto interessante sui conflitti causati dal petrolio e quindi sulla politica internazionale degli Stati Uniti, ma non solo.
Trovo in rete solo la versione originale, su Alternet. Abbandonate ogni diffidenza.
"Behold the Rise of Energy-Based Fascism" (Part I), Michael T. Klare
"Behold the Rise of Energy-Based Fascism" (Part II), Michael T. Klare

Dal nero al bianco, da Internazionale all'Espresso. Grazie a Marco della soffiata.
"Vi racconto l'impero della cocaina" (qui), Roberto Saviano

Lyttelton - NZ, 7/3/2007

Cammino sul filo invisibile che tiene vicino Genova, NYC e Christchurch. Ci spiamo sapendo di essere spiati, a volte ci mettiamo anche un pò in mostra, ma non voglio uscire fuori tema. Rompo la monotonia del debuggare codice, tanto non funziona, le ho già provate tutte, poi a caso capirò il perché, cerco di non disperare.
Tra poco si torna in Emilia, si, sarebbe bello tornarci nel modo giusto, con un pennarello, una lavagna di carta, tanti ragazzi, un pò di sana curiosità e con la dose giusta di spirito analitico. Dall'altra parte della barricata. Cosa fanno, cosa pensano, come si può instaurare un dialogo? Quello che tanti insegnanti non si chiedono e per cui tanti ragazzi si perdono.
Bella Lorenzone, tra nemmeno un mese ne parleremo di persona.

Carpi, lunedì 5 Marzo 2007. Una storia come si deve. QUI

Lyttelton - NZ, 5/3/2007

Non è inedito, ma mi sembra ci stia bene.

Mi chiedo se sia l'inizio di qualcosa di nuovo, se sarò ancora capace di correre sui binari di una vita standard, italiana, fatta di amici, di affetto, ma anche di noia e routine. Oppure se prendere un'altra strada, di cui non so niente, che sarà nuova tutti i giorni. E' quella che sto percorrendo adesso, che ti fa sentire vivo, ti porta lontano, tutti i giorni scegli dove andare e con chi, però ti mette anche un pò di malinconia nel cuore, ti lascia da solo sulla spiaggia con il solito dubbio, a chiederti se è meglio cercare sempre strade diverse o se tutto quello che già c'è sia la strada giusta...
Penso sopratutto agli amici, a quanta gente ho conosciuto in questi anni, magari ci siamo frequentati per pochi mesi, condividendo avventure, dolori ed esperienze indelebili. Adesso rimangono dei bellissimi ricordi, un pò di malinconia, mail e qualche buffo sms. Io intanto corro, le cose mi passano sotto il naso senza che quasi me ne accorga, penso agli altri come se le loro vite fossero ferme, come se un giorno ci dovessimo rivedere ancora, e tutti fossero a guardarmi, aspettando che sia io a raccontare. Scrivendo mi rendo conto che è un'immagine malata, che forse devo ancora capire qualcosa di più.

Lyttelton, terrazza Wunderbar, mi mancherà. Vista sul porto mercantile, nella baia di Diamond Harbour. A sinistra ho due russi con cappellino di una multinazionale americana. A destra la provenienza è difficile da capire, ma la lingua è spagnola. Io scrivo in italiano e parlo in funnyitalianenglish con la cameriera (tedesca).

Lyttelton - NZ, 4/3/2007

Keep on working. Preso da un barlume di follia (la solita) ho comprato un biglietto per Sydney, giusto il giorno della deadline. Ultima settimana in Australia. Da lì qualche giorno per raggiungere Melbourne. E da Melbourne ritorno a Chch il 25. Il 28 si vola per l'Italia.
La situazione è completamente fuori controllo, anche col doppio del tempo a disposizione non riuscirei a fare tutto quello che dovrei fare; me ne batto il belino.
La vendita della macchina l'ho delegata a Nicolas, io la tengo fino all'ultimo giorno, poi lui la vende e si tiene il 50%. Per lui è un'operazione ad alto rischio, il 50% di zero è zero. Vedremo.

Lyttelton - NZ, 26/2/2007, again

21.47
I siti dei giornali italiani sono finalmente aggiornati, 'ste 12 ore di fuso rendono il lunedì sempre abbastanza boring. Leggo l'intervista ad Andreotti (chi ne ha voglia la trova qui), ipotesi/illazioni direi che sono confermate.

Repubblica.it - 26/02/2007, 09.47
Intervista al senatore a vita
di CARMELO LOPAPA
"...
E dunque, presidente?
"E dunque occorre stabilità di governo in momenti come questi".
Vuol dire che voterà la fiducia?
"Sono stato lontano ma ho seguito l'andamento dei fatti. Ho letto soprattutto il nuovo programma al quale ha lavorato la maggioranza".
E qual è il suo giudizio?
"Positivo. Ho notato con piacere che certi punti non fanno più parte degli obiettivi dell'esecutivo".
Si riferisce ai Dico, al riconoscimento delle unioni civili che lei non aveva fatto mistero di non condividere affatto?
"Sì, ho visto che i matrimoni omosessuali, diciamo così, saranno accantonati. E questo è condivisibile. Dunque penso che non dovrebbero esserci difficoltà per il governo ad andare avanti".
..."

Sempre in balia di Vaticano e Democrazia Cristiana, una bella sorte. Comunque, i cavalieri dell'ideale non sono affatto giustificati.

Vado a cenare, non sarà facile, i flatmate sono nervosi per l'ispezione di domani del padrone di casa. E' un pazzo/a deluso/a dal cambiamento di sesso (non è una palla, il risultato è tragico, ne è uscito un ibrido senza scampo, almeno all'apparenza), e ogni tanto viene a romperci i coglioni perchè ci sono troppi fili d'erba tra le piastrelle del cortile... Sono tutti al lavoro, io pensavo di non preoccuparmene. Ho pulito il bagno, direi che basta. Ho proposto di organizzare un fronte anti-ispezioni ma non ha funzionato. Evito gli spigoli, domani sera ceno fuori.

Lyttelton - NZ, 26/2/2007

Marco mi manda l'amaca di Michele Serra, grazie mille. Leggo, è da mettere sul blog, e così faccio. Cerco su Google il testo per fare copia/incolla, e anche per cercare uno storico di "tutte le amache". Keywords: "amaca michele serra cavalieri dell'ideale". Il quinto link è effettolarsen, minchia! Popolarità meritata. Lo stesso testo l'ha pubblicato anche il Teo, lo lascio lo stesso, ormai... Convergenza confortante. Ricambio la stima, ovviamente.

Tra l'altro... quando cadde "lo stesso" cazzo di governo nel 1997 eravamo insieme a Berlino. Freddo bestia, grigiore tipico da autunno berlinese. Io e Tommaso che chiaccheriamo sul marciapiede. Il Teo sta chiamando a casa da una cabina telefonica a qualche metro di distanza. "Ciao Pa, si qui tutto bene, voi?" - silenzio - "Noooo, P...(censura)...". Non dev'essere una bella notizia, che cazzo è successo? "E' caduto il governo...". Già al tempo era l'ennesima delusione politica, mal sopita in un turkish-kebab-takeaway. Non ci ho ancora fatto l'abitudine.

L'amaca da Repubblica.it del 22 febbraio 2007
"I Cavalieri dell'Ideale" di Michele Serra

Si capisce, uno ha tutto il diritto di coltivare i suoi ideali integerrimi. E di sentirsi eletto dal popolo lavoratore anche se è stato spedito in Senato da una segreteria di partito. Uno ha tutto il diritto di rivendicare purezza e coerenza, così non si sporca la giacchetta in quel merdaio di compromessi e patteggiamenti che è la politica. Però, allora, deve avere l'onestà morale di non fare parte di alcuna coalizione di governo. E deve dirlo prima, non dopo. Deve farci la gentilezza di avvertirci prima, a noi pirla che abbiamo votato per una coalizione ben sapendo che dentro c'erano anche i baciapile, anche i moderatissimi, anche gli inciucisti. A noi coglioni che di basi americane non ne vorremmo mezza, ma sappiamo che se governano gli altri di basi americane ne avremo il triplo.
Invece no: questi duri e puri se ne strafottono della nostra confusione e della nostra fatica. Prima salgono sulla barca della maggioranza, poi tirano fuori dal taschino il loro cavaturaccioli tutto d'oro e fanno un bel buco nello scafo, per meglio onorare la loro suprema coerenza e la nostra suprema imbecillità. Un bell'applauso ai Cavalieri dell'Ideale: tanto, se tornano Berlusconi e Calderoli, per loro cosa cambia? Rimarranno sul loro cavallo bianco con la chioma al vento.

Lyttelton - NZ, 25/2/2007

Un'altra giornata molto lunga. Chiudo con Kim Ki-duk, "3-IRON" non lo trovo, ripiego su "Spring, Summer, Autumn, Winter... and Spring". Sono frastornato da quanti siano gli spunti interessanti, è quasi troppo denso.

Sometimes we have to let go of things we like.

Lyttelton - NZ, 23/2/2007

Perchè i 12 comandamenti proposti adesso dovrebbero andare bene? Prodi chiede le stesse garanzie sulla politica estera, le parole di D'Alema mi sembrano solo confermate.
Invece i Dico non compaiono. Rilancio delle politiche a sostegno delle famiglie? Forse adesso è chiaro perchè Andreotti non avrebbe votato e forse anche il motivo dell'influenza di Scalfaro. Magari i senatori a vita c'entrano veramente, e magari anche ruini, paparatzinger e il vaticano. Sono solo illazioni?
Vorrei uscire di casa, camminare per 3 minuti e spendere qualche euro per comprare dei giornali italiani.

Lyttelton - NZ, 22/2/2007

Suona la sveglia, mi alzo a fatica, tiro su il monitor del portatile e vado in cucina a fare il caffè. Mi affaccio su questo nuovo giorno, con capiente tazza di caffè.
Repubblica.it: Prodi si è dimesso.
Incredulo, non capisco, forse mi sono perso qualcosa di importante. O forse siamo ancora in balia delle stesse tristi dinamiche. I senatori a vita avrebbero giocato il colpo basso? Cosa c'entrano i senatori a vita? Non sono parte della maggioranza, Cossiga e Andreotti ce li dobbiamo tenere in ogni caso. Invece la maggioranza?
Nel 1997 è successa la stessa cosa, dopo 10 anni in Parlamento non è cambiato niente.

10 anni. Bisogna costruire il partito democratico, un'identità seria, una sinistra che sia responsabile di fronte all'Europa e a tutto l'Occidente... Quanti anni sono che il grande partito democratico deve arrivare? Chi lo dovrebbe creare? In questi 10 anni cosa avrebbero fatto le classi dirigenti dei maggiori partiti della sinistra? Siamo sempre incastrati nello stesso angolo, la sinistra radicale che crea imbarazzi e poi apre le porte a Berlusconi.

Mi chiedo se il problema sia la sinistra radicale o se invece non sia l'inconcludenza della sinistra non-radicale, che continua a dimostrarsi incapace di scelte consistenti, in testa quella di fare a meno della sinistra radicale. Non si costruisce niente, le facce sono sempre le stesse, idee nuove non ce ne sono, ciclicamente Bertinotti diventa amico o nemico, questo è il motore che fa nascere e morire i governi.
Però Bertinotti lo conosciamo, non c'è più nulla da scoprire. Il problema non è l'esistenza di Bertinotti. E' l'incapacità di costruire una maggioranza solida, che genera la ricerca di alleati del genere. E questa è una responsabilità politica forte, immancabilmente lacunosa, che non posso fare a meno di definire incompetenza.

Penso a Nanni Moretti, a Piazza Navona, ai dirigenti dell'Ulivo zittiti alle sue spalle, sognavo un nuovo inizio, ma anche 'sta volta non è cambiato niente. E anche questa volta mi chiedo cosa stia facendo Lionel Jospin, ha perso le elezioni nel 2002 dopo 5 anni da primo ministro francese, ed è immediatamente sparito dalla politica.

Lyttelton - NZ, 21/2/2007

E' un grande salto. 3 settimane.
Paper finito e submitted, da un Internet Cafè di Motueka.
Michela sbarca a Chch dieci giorni fa, stamattina, troppo presto, è ripartita.
Castle Hill - Greymouth - Westport and Old Slaughterhouse - Takaka - Kaiteriteri - Watering Cove - Bark Bay - Motueka - bloody Christhchurch again.
Gran bella vacanza.

Lyttelton - NZ, 7/2/2007

Ore piccole, mi sono rotto un pò i maroni...

Lyttelton - NZ, 3/2/2007

Il giorno più lungo.
Coincidenze.
Alle 21.00 sono ancora in università, il paper procede, a volte si dilata, poi si ritira, comunque è in continua evoluzione, spero che si possa chiamare crescita. Spengo tutto, mi incammino sotto la pioggia, Rhombus nelle orecchie e poca voglia di vivere socialmente il venerdì sera.
Vado verso il centro, forse Alice saprà darmi come sempre soddisfazione, per soli 5 nz$. Vago tra i corridoi tappezzati di dvd, vibrazione e suoneria mi ricordano che non sono solo, leggo e rimango bloccato. Ho appena ricevuto l'sms più bello del mio rapporto con Miss Nokia... Ma la storia continua, da passione in passione vengo abbagliato da "FISTS IN THE POCKET", è da una vita che voglio vederlo, ma ho sempre pensato che l'avrei noleggiato in via beverora. Mai prevedere finali scontati.
A casa. Jonti è in vestaglia davanti a una partita di cricket, è una brutta scena, ma me ne batto il belino, Bellocchio e cavo di rete sono quasi una sicurezza.

In Italia sono le 11 di Venerdì mattina. Accendo Skype e iChat. E' la fine. Mezzora con Roberto, poi una lunga piacevole parentesi tra Barcellona e la via Emilia, ritrovo Marcello dopo anni che non lo vedo, ma credo che lui ancora non lo sappia. Zucconi ne scriverebbe almeno una storiella su D. Alle 2.30 porto avanti 3 chat contemporanee, il Teo da NYC davanti a un caffè doppio mi coglie di sorpresa, riesco cmq a complimentarmi per l'elogio a Thuram, che con Damiano Tommasi è l'unico che salverei del mondo calcio. In contemporanea, cerco di difendere le simulazioni che girano da giorni sui server a Genova e di non deludere la Mad.
Suggerimenti:
effettolarsen
the long tide

Christchurch - NZ, 2/2/2007

Vorrei scrivere di Leggere. In inglese o in italiano? In italiano, grazie.
Trovo quasi impossibile leggere in inglese, sparisce completamente il piacere della lettura, capisco il senso, il messaggio, ma leggere non è (solo) questo. Mi piace la mia lingua, e mi piace leggerla.
L'inglese lo associo sempre di più alle cose pratiche, necessarie, ma fredde, che meritano un accento italiano, svariati errori grammaticali e un vocabolario (quasi) essenziale. Squallida giustificazione per chi non ha mai avuto voglia di studiarlo.

Cosa sogno in questi giorni: selvaggioblu.

Christchurch - NZ, 1/2/2007

Fortemente consigliati: Rhombus from Wellington (here).
Non capisco, mi manca qualche pezzo, mi sembra tutto di incredibile cattivo gusto, è il trionfo dello squallore di Maria De Filippi, delle frustrazioni di Curzio Maltese, di quella sinistra piccola piccola che si consola dipingendo meschinamente gli avversari, di Galimberti e Cacciari che dicono la loro. Ma anch'io sto dicendo la mia.
Veronica Lario che scrive a Ezio Mauro per chiedere le pubbliche scuse del marito Silvio Berlusconi, sulle pagine di Repubblica? Il mio giornale preferito... E' fantascientifico, come l'undicisettembre.
Poi c'è il punto di vista martellante, della coincidenza che ormai è certezza. Ogni volta che in parlamento si discute un argomento sensibile, dalla Brianza arriva un segnale forte, ma sempre fortemente televisivo, puzzolente, vomitevole. Come piace alle masse, che vengono facilmente distratte. Questo era il turno dei PACS.

Christchurch - NZ, 31/1/2007
 
Oggi è un grande giorno, devo condividere quest'emozione, dopo interminabili rotture di coglioni. E' quello che sognavo da tempo e che finalmente è arrivato. Capisco che vi interessi poco, ma è un buon risultato, del tutto personale.

  

Christchurch - NZ, 28/1/2007

Leaving New Brighton.
Rimane il ricordo di una casa super e di una grande libertà, una reggia per 2 persone, senza chiavi, porte sempre spalancate e radio sempre accesa. Personaggi di tutti i generi che entrano ed escono come in un locale notturno, si siedono, parlano, alcuni si fermano per qualche giorno, altri per 10 minuti.



Ieri sono tornato per prendere le ultime cose, nel mio (ex) letto c'era una ragazza tedesca... si alza, ci mettiamo a parlare, anche questa sta viaggiando da sola, s'è comprata un'auto e ci vive dentro. Birdy l'ha conosciuta al parco e le ha offerto un letto normale, per una notte. Ha fatto la lavatrice e ha preparato 2 borse per il prossimo volo, Wellington - Bangkok - Delhi e da lì nord dell'India, meditazione per 2 mesi.

Nuova casa, ennesima. Non ho granchè da dire, se non le solite cose. Forse una cosa di rilievo c'è, non provo più forte curiosità o quel senso di novità che senti quando ti trasferisci in un nuovo posto, nuova camera, nuova gente. Mi sento stranamente apatico, sicuramente più concentrato sui fatti miei.
L'articolo mi ha ormai inghiottito, ieri è spuntato all'improvviso il sole, giornata meravigliosa, mi ha aiutato. Il brutto tempo mi prosciuga, il sole mi porta un'energia incredibile, anche se devo stare seduto davanti al pc.

Christchurch - NZ, 24/1/2007

Anche la vita degli altri continua, senza di me, menomale. Ho provato un'incredibile felicità, ho gioito perchè non sentivo più gelosia, dolore o altri sentimenti merdosi. Però l'emozione è stata forte e prolungata...



Christchurch - NZ, 19/1/2007

E' il solito casino, vorrei passare la mia giornata a scrivere, ho scoperto che mi piace e sopratutto che mi piace molto rileggere quello che scrivo. Anyway, il mio dottorato non molla, aleggia sempre sulla mia testa, non mi abbandona, le sensazioni che mi lascia sono altalenanti, passo da piena soddisfazione a scazzo terrificante, è tipico di un'avventura non semplice, sopratutto dall'altro capo del pianeta, dove a volte problemi banali mi sembrano insormontabili, e magari si sgonfiano immediatamente se lascio la presa, se non mi ostino a sbattere la testa sulla stessa minchiata per ore; il giorno dopo mi sembra tutto semplice.
Cosa dovrei scrivere... che il bel paese mi porta notizie emozionanti, che mi fanno tremare sulla sedia, a volte vorrei essere teletrasportato solo per un giorno, sfogare tutti i desideri e poi tornare qui, ancora per i cazzi miei. Non è detto che uno dei prossimi traguardi della scienza non sia proprio questo. Annullare completamente le distanze, si stanno già accorciando così tanto che non credo sia una meta lontana. Sono in culo al mondo e sento amici e persone lontane come se fossero presenti nella mia vita di tutti i giorni, manca solo la fisicità, si, non è poco... E' stato emozionante avere notizie da Matteo a NYC, dopo anni che non lo sentivo, come parlare con un'amica in Australia, e con chiunque altro, dovunque sia... Poi penso che a volte tutto questo mi basta, e allora mi preoccupo. Se l'affetto di cui hai bisogno arriva dalla rete, e riesce a saziarti, rischi di non sentire più la necessità di stare in mezzo alla gente, di comunicare con uno sconosciuto, di incontrare nuova gente.
Il tutto per dire che sto ricevendo diverse mail, che vorrei scrivere a tutti, trovare il tempo di raccontare, di riservare le parole per ciascuno di voi, ma vorrebbe dire alienarmi completamente dal mondo circostante, vivere da solo col mio portatile. E' meglio di no, lo faccio già per lavoro, anche se non mi va preferisco chiudere, dimenticare monitor e tastiera e tornare nel mondo reale. Sto cazzo di cyberspazio mi sta inghiottendo, rischio di finirci dentro completamente.

Ho trovato una nuova casa, mi trasferisco tra 10 giorni, terzo trasloco in 6 mesi, indice di poca pigrizia ma forse troppa frenesia. A questo giro ho scelto Lyttleton, meraviglioso paese di pescatori, dietro le colline di Christchurch. Due flatmate: lei kiwi, lui inglese.



Christchurch - NZ, 12/1/2007

Oggi era tutto troppo sereno, ci voleva un messaggio frizzante, è arrivato. Una coppia di ricchi benestanti, stronzi, ha deciso di comprare la "nostra" casa... Mi aspetta il terzo trasloco, in sei mesi, non prima di cercare e trovare una nuova casa. Sto seriamente pensando alla soluzione John: comprare una VAN e viverci dentro. Torno in Italia tra 10 settimane, risparmierei circa 1000 NZ$ di affitto. Se riuscissi a vendere la mia auto per altri 1000 NZ$, potrei aspirare a un camper da 2000 NZ$.

Perchè quest'ingiustizia nel far nascere un povero cristo a Baghdad e un ricco cristo a Orbetello?
L'America fa sempre più paura, più del solito, ho riguardato Full Metal Jacket. Viva il corpo dei Marines, che stessero per i cazzi loro a spasso per l'Arizona.


Christchurch - NZ, 10/1/2007

Guardo il nuovo iPhone sul web, poi spengo l'iBook e accendo l'iPod. Mi sento un iSfigato, Designed in California, but Made in Italy.

Christchurch - NZ, 10/1/2007

Tra le mail di stamattina c'era anche questa, veramente un grande sollievo.

Subject: Basta! Ho mandato tutto a fare in culo.
Ciao Michele,
...
mi sono licenziato e adesso per un pò non voglio sentire parlare di lavoro.
Spero di riuscire ad organizzarmi un viaggio, più o meno lungo, non so ancora né dove né quando, ti saprò dire.
Ciao e a presto;
il tuo amico f...

Questa bastava, ho provato uno strano senso di lontananza, di voglia di condividere certe emozioni, certi dispiaceri, più che altro per capire come un amico che conosci da anni possa vivere un'esperienza così, tanto simile a quella che ho vissuto anch'io.

Poi sette minuti fa... devo lavorare porco cazzo, continuo a distrarmi come un disadattato. Gmail si fa vivo, sender e subject suscitano emozione e ricordi lontani, notti di tanti anni fa, a condividere passioni, interessi e curiosità, che ci sembravano adulti ma che in realtà erano ancora intrisi di furore adolescenziale, che inevitabilmente rendeva tutto avvincente... I mille ricordi confusi convergono in uno solo, una notte d'estate del '97, in una Lucca caldissima e deserta, a zonzo ubriachi, su due bici di dubbia provenienza. Stupenda l'euforia che ci trasportava, che adesso è solo un ricordo, ma che vorrei dirompesse adesso nella vita di tutti i giorni.
Non riesco a rispondere, anche se vorrei, ma preferisco crogiolarmi nei ricordi e in quello che leggo, scriverò con calma.

Christchurch - NZ, quattrogennaioduemila7buonanno

Dovrei scrivere sulla fatidica notte di capodanno... ma non ne ho voglia. In breve: bellissimo concerto di musica kiwi, Salmonella Dub, http://www.salmonelladub.com/; e party dagli irlandesi a seguire... finale scontato in Cathedral Square, alle 6 del mattino a mangiare falafel e yogurt con Gordon.

In questi giorni sto lavorando, mi ha distratto solo la Warranty of Fitness dell'auto, scade domani. Ma stamattina ho gloriosamente risolto tutti i problemi, dopo aver raccattato pezzi usati in non so quanti sfasciacarrozze di Chch; solo in città sono più di 30. Continua a lasciarmi perplesso quest'economia locale basata al 50% sul mercato dell'automobile.

Smontare il volante di un auto non è banale, specialmente se non è mai stato smontato in ventidueanni di vita, dell'auto - non dello smontatore.

Christchurch - NZ, 31/12/2006

E' stato un buon anno, sicuramente quello della rinascita, si sono finalmente visti i risultati di scelte difficili, dopo più di 2 anni merdosi.
Passo la giornata in università, lavoro, non c'è nessuno. Fuori piove. Sono le 20.00 tra poco iniziano concerto e festeggiamenti, vedremo.

Christchurch - NZ, 28,29,30/12/2006

Il programma prevede un giro di 2/3 giorni a piedi nella zona di Mount Cook, nel mezzo delle Alpi del Sud; penso di andare da solo, Gordon decide di venire anche lui, è ormai il compagno più fidato nelle avventure più assurde. Le previsioni del tempo sono allucinanti, pioggia e neve in alta quota sulle Alpi, abbandoniamo ogni velleità sportiva, andiamo verso nord, seguendo la costa, direzione Kaikoura.
Dopo venti minuti di autostrada ci fa fermare un'auto della polizia a sirene spiegate, 10 minuti di pippozzo perchè stiamo andando troppo piano, 70 kmph è una velocità non ammessa. Mentre ascoltiamo, noto un passeggero un pò anomalo nell'auto della polizia.
Ripartiamo, ci supera, dopo 10 minuti il passeggero anomalo è sul ciglio della strada col pollice sporgente, sale in macchina e ci spiega che mentre faceva l'autostop in autostrada è arrivato il solito poliziotto a sirene spiegate a raccoglierlo.

Arriviamo a Kaikoura, strapiena di turisti, la spiaggia davanti al paese non è per niente invitante. Proseguiamo per 10 minuti su una strada sterrata, il tempo è incredibilmente stupendo, le nuvole sono bloccate dalle Alpi. Arriviamo su una spiaggia scura, bellissima, non c'è nessuno; qualche pescatore, ogni tanto passa qualcuno a cavallo. Rimaniamo fino al pomeriggio dopo, nell'ozio più totale, alla sera montiamo le tende e accendiamo un fuoco, Gordon inizia a raccontare avventure a oltranza dalle Highlands all'India, io lo tempesto di domande e mi piscio dal ridere.



Il 29 pomeriggio salutiamo il belga, in viaggio da solo da quasi un anno, tra Australia e NZ; decide di fermarsi qualche giorno in spiaggia, ha finito i soldi e non sa bene cosa fare.
Il bel tempo ci porta ad Hamner Spring, 120 km nell'interno, zona sulfurea tipo "Saturnia", con piscine di acqua calda all'aperto. Dopo un'ora di ammollo passiamo la serata a zonzo per Hamner, a mezzanotte combattiamo per un pò con il motorino d'avviamento della mia auto. Grazie a moto e macchine catorcio conosco il trucco magico, qualche sassata sul motorino e di solito riparte, effettivamente funziona. In mezzora troviamo il campo giusto in cui montare la tenda; la mattina dopo ci svegliamo per la pioggia, si dorme fino a tardi, alla sera siamo a Chch. Grande boccata di libertà, lontano da noia e routine; Gordon si rileva il compagno ideale per ogni tipo di avventura priva di organizzazione, è veramente in gamba.

Christchurch - NZ, Boxing Day 2006

Natale se ne va con amici e nepalesi, evito accuratamente l'invito alla festa distruttiva degli irlandesi, sono 6 personaggi assurdi, non capisco quasi un cazzo quando parlano, ordinano da bere in continuazione e pagano per chiunque sia nel raggio di pochi metri. L'avversione verso gli inglesi di Scozia e Irlanda ha creato un ferreo legame tra il loro gruppo e Gordon, in cui sono stato travolto senza avere responsabilità. Escono quasi ogni sera con il kilt tradizionale, quello irlandese è grigio a tinta unita, Gordon si accoda con il kilt scozzese di suo nonno, immancabilmente con lui. Le serate finiscono puntualmente in canzoni di gruppo, dando botte di troia alla regina d'Inghilterra e il peggio che si possa pensare al resto dei reali inglesi.
Io la faccio da spettatore.

Christchurch - NZ, 18/12/2006

Oggi mi ha scritto Luca, si trasferisce in NZ con Nilde dal prossimo Febbraio, lo/ti aspetto, ho guardato il sito che mi ha mandato, credo che avremo un sacco di cose di cui parlare. http://www.bicig8.org/

Intanto copio e incollo questa bellissima frase:
"andrò così lontano che il ricordo muoia disperso tra le pietre della strada. Continuerò ad essere lo stesso pellegrino con dentro la pena e fuori il sorriso..."
Ernesto Che Guevara

Per un pò lascio andare la fantasia, poi la spiaccico contro il muro con lo scacciamosche, e torno all'articolo di merda che mi sta facendo lavorare 14 ore al giorno. Il mio Natale sarà dedicato al dormire sulla spiaggia, bisogno molto più essenziale del mangiare 4 piatti di anolini, carni, panettoni... per poi tirare la tenda e scambiare le presentazioni con la nebbia padana.

Christchurch - NZ, 15/12/2006

Ti sto trascurando, la testa è sempre piena di cose che vorrei scrivere, dovrei segnarmi degli appunti, girare come un mezzo folle con un taccuino e tenere traccia di quello che mi passa per la testa, o anche solo di quello che vedo e mi sembra interessante. Diventerebbe una prigionia? Passa il tempo, succedono un sacco di cose ma è difficile documentarle.
C'è una strana aria di vacanza, mi fanno gli auguri di Natale, è Dicembre? Gli autoctoni girano per le strade a piedi nudi.

E' morto Pinochet, ci scommetterei che l'80% dei Kiwi potrebbe pensare a un calciatore sudamericano o a un maestro di danze latine. Questa estraneità dal mondo, da tutto quello che succede, è un pò stancante. Birra, All Blacks e TV. That's all.

Luis Sepulveda: Pinochet. Ci rubò l’esistenza

Tratto da “la Repubblica”, 4 dicembre 2006
Sono chiuso in casa da tre settimane per terminare un romanzo, senz’altra compagnia se non quella del mio cane Zarko e del mare, felice tra i miei personaggi, ma dalle prime ore di domenica, ho cominciato a ricevere delle telefonate dei miei amici e amiche del Cile.
“Prepara i calici”, mi dicono dal mio lontano paese. Ho pronta una bottiglia di Dom Perignon in frigorifero. È un riserva speciale e me la regalò a questo fine il mio caro amico Vittorio Gassman una sera a Trieste. “Spero che la berremo insieme”, mi disse in quell’occasione e sarà così, perché a casa mia c’è un calice che porta inciso il suo nome. Alla radio, una voce dice che il tiranno sta davvero male e che, a quanto pare, stavolta la Parca se lo porterà all’inferno degli indegni, anche se noi cileni non ci fidiamo mai delle repentine malattie che lo colpiscono ogni volta che deve affrontare la giustizia.
Vorrei essere in Cile tra i miei cari e condividere con loro la spumeggiante allegria di sapere che finalmente finisce l’odiosa presenza del vile che ha mutilato le nostre vite, che ci ha riempito di assenze e di cicatrici. Pinochet non solo ha tradito il legittimo governo guidato da Salvador Allende, ha tradito un modello di paese e una tradizione democratica che era il nostro orgoglio, ma in più ha tradito anche i suoi stessi compagni d’armi negando che gli ordini di assassinare, torturare e far scomparire migliaia di cileni li dava lui personalmente, giorno dopo giorno. E come se non bastasse, ha tradito i suoi seguaci della destra cilena rubando a dismisura e arricchendosi insieme al suo mafioso clan familiare.
L’ex dittatore paraguayano, Alfredo Stroessner, è morto poco tempo fa nel suo esilio brasiliano, pazzo come un cavallo, dichiarando persone non gradite in Paraguay cento persone al giorno i cui nomi estraeva dall’elenco del telefono di Sau Paulo. Pinochet, invece, muore simulando una follia che gli permette fino all’ultimo minuto di fare assegni e transazioni internazionali per nascondere la fortuna che ha rubato ai cileni. Muore amministrando il suo bottino di guerra con la complicità di una giustizia cilena sospettosamente lenta.
Smette di respirare un’aria che non gli appartiene, di abitare in un paese che non merita, tra cittadini che per lui non provano altro che schifo e disprezzo. Ma muore, e questo è quello che importa.
La sua immagine prepotente di "Capitán General Benemérito", titolo di ridicola magniloquenza che si autoconcesse, svanisce nella figura dell’anziano ladro che nasconde il suo ultimo furto tra i cuscini della sedia a rotelle. Ma muore, e questo è quello che importa.
Prima di tornare al mio romanzo, apro il frigorifero e palpo il freddo della bottiglia. Poi dispongo i calici con i nomi dei miei amici che non ci sono, dei miei fratelli che difesero La Moneda, di quelli che passarono nei labirinti dell’orrore e non parlarono, di quelli che crebbero nell’esilio, di quelli che fecero tutte le battaglie fino a sconfiggere il miserabile che ha gettato un’ombra sulla nostra vita per sedici anni ma non ci ha tolto la luce dei nostri diritti. Con tutti loro brinderò con gioia alla morte del tiranno.
Traduzione di Luis E. Moriones

Bloody Christchurch again - NZ, 11/12/2006

Arrivo a casa all'una di notte, Birdy non c'è per una settimana, è ad Auckland per un seminario di meditazione, spero di capire cosa sia quando sarà ritornato. Arrivo davanti a casa è c'è in bella vista un cartello di vendesi di un'agenzia immobiliare, Birdy ha deciso di vendere la casa? Entro e sembra di essere all'Ikea, tutto pulito e ordinato, compresa la mia stanza, sul tavolo della cucina troneggiano un mazzo di fiori, un piatto di salatini e il biglietto da visita di un agente immobiliare. L'importante è che la vita di tutti giorni continui ad essere imprevedibile.
Sicuramente il mio flatmate avrà cercato di avvisarmi, ma non poteva sapere che torno dall'Australia senza cellulare, la società multietnica è interessante ma prevede anche qualche inculata. Oggi è toccato a me.

Melbourne - Australia, 10/12/2006

Michela e Christian mi hanno adottato, vivono in una casa enorme, in tutto sono 10 persone, ce n'è di tutti i colori, europei, malesyani, cinesi, la padrona di casa è una vecchia troia che sta al piano di sopra, ogni tanto spunta all'improvviso, la mia presenza potrebbe generare tensione, o la semplice richiesta di un affitto... passo le mie giornate in biblioteca, quando si riesce porto via le balle a metà pomeriggio, Michela finisce di lavorare e andiamo al mare. Spiaggia di Brighton, anche qui gli stessi nomi, questi anglosassoni sono incapaci di scegliere nomi originali: pescano dei posti a caso dal mappamondo e li riciclano nelle loro zone. Il risultato è che Melbourne è a due passi da Sorrento e Sanremo...
E' una metropoli multietnica, in cui si fondono i deliri delle culture asiatiche e la compostezza degli anglosassoni; il centro è un macello architettonico di vetroacciaiocemento, in cui le attrazioni sono puramente commerciali, quindi molto poco attraenti. Appena fuori dalla city la città si fa interessante, convivono comunità lontane e diverse tra loro, che lasciano il segno e suscitano curiosità. La vita notturna è trascinante, si trova qualsiasi cosa a qualsiasi ora. I mezzi pubblici funzionano bene, le auto sono poche, l'effetto è ovviamente piacevole. L'università ha un campus molto grande e superorganizzato, i soldi per la ricerca mi sembra che ci siano e che vengano spesi bene. Gli studenti anglosassoni sono in clamorosa minoranza, l'oriente la fa padrone: giapponesi, cinesi e malesyani mi sembrano la fetta più grossa.
La percentuale di immigrati è altissima, anche se i vincoli per trasferisi non sono pochi; il risultato è una società multietnica forte, che sta in piedi, chi ottiene un visto trova lavoro e riesce a vivere bene.
Eh già, Melbourne è forse l'unica città extraeuropea in cui vivrei volentieri. Cmq l'Europa ha sempre una marcia in più, più passa il tempo e più me ne convinco.

 

Melbourne - Australia, 5/12/2006

Sono qui da qualche giorno, venerdì sera esco dall'aeroporto distrutto dalla stanchezza, per le troppe ore di volo e per la notte passata a leggere in aereo. A Christchurch la polizia mi fa una scenetta di mezzora dicendomi che non possono farmi uscire dalla NZ, perchè ho il passaporto troppo rovinato, è entrata della sabbia tra la pellicola di plastica e la foto, potrebbe essere falsificato. Solite tarantelle, mi sembra di essere in Italia, dopo un pò tutto finisce e vado a prendermi l'aereo.

Vengo risucchiato dalla mondanità di Melbourne, Roberto purtroppo è tornato a Genova il giorno prima del mio arrivo, però mi lascia degli ottimi contatti; il sabato sera si rivela più lungo del previsto, alle 7 del mattino ritorno nella splendida guesthouse St Arnaud, dopo un party infinito a casa di gente sconosciuta.

Oggi ho parlato alla conferenza, tutto bene. Rimango qui fino a Domenica, peccato che debba scrivere un articolo; fino a stamattina ero abbastanza nel panico, alla ricerca di un posto decente in cui lavorare. Come sempre la biblioteca è la soluzione giusta, anche qui servizi ottimi e a costo zero, tra cui accesso internet wireless con il proprio portatile.

I prossimi giorni li passerò qui, abbandono ogni velleità avventuriera, purtroppo non posso permettermela.
San Francisco/Auckland - NZ7, 29/11/2006

Ho visto "Uccidete la democrazia" di Deaglio - Cremagnani, si scarica in rete qui. Non so bene cosa dire, spero solo che non sia l'ennesimo fuoco di paglia, il solito vociare confuso di pochi giorni che poi finisce nel nulla. Vero o meno l'unica cosa da imparare è che l'informatica è meglio che stia lontana dalle procedure di conteggio dei voti, continuiamo a usare scrutatori, schede di carta e matita indelebile.

San Francisco - USA, 28/11/2006

Passo la sera a Mission, quartiere ispanico, è lunedì ma l'aria è comunque frizzante, la concentrazione di disperati è altissima, dalla fusione con i pazzi in cerca di divertimento ne esce un mix interessante, vorrei fare decine di foto ma non ho la macchina, mi rimarranno solo i ricordi di ristoranti messicani, brasiliani e peruviani pieni di gente, di musica ad alto volume uscire dalle porte aperte dei locali, di aria satura di marijuana, di studenti in cerca di avventura e di una miriade di sfigati che si sciolgono lentamente sui marciapiedi, diventandone parte, senza la compassione di nessuno.

Per chi fosse prossimo a San Francisco:
- non coltivate nessuna speranza sui tram, sono una stronzata per turisti tedeschi; quelli di Milano e Roma sono più interessanti.
- il Golden Gate è un ponte, io non l'ho visto e non me ne sono pentito.
- il Mithila Hotel in Sutter Street è un buon albergo, borderline tra pensione a gestione familiare e posto di merda; ha il suo fascino, è economico e direi anche pulito. Accesso internet wi-fi gratuito, grazie all'incuria di qualche inquilino limitrofo. Il breakfast è il vero punto forte: caffè americano tiepido, rovesciato in bicchiere di polistirolo e brioche confezionata, in pacco enorme da 52; il tutto è servito sulle scale entro le 10, con ordine imposto di consumare in camera.
- andate alla fermata del BART a Mission sulla 24esima, uscite fuori e fate foto. I soggetti ci sono, anche le sceneggiature.

San Francisco - USA, 27/11/2006

Sulle strade della California.
E' il caso che ci si fermi un pò a pensare, è da 60 anni che in America si decidono i destini del pianeta, di vite, di morti, di guerre, di miracoli finanziari e di disastri ecologici. Continuiamo a definirla "la più grande democrazia del pianeta, il modello a cui riferirsi, l'obiettivo da raggiungere". Scendi dall'aereo, ti infili nel BART (la metro) e la realtà inizia a delinearsi come tragicamente è, davvero... il treno percorre tunnel sotterranei poco illuminati ed esce sporadicamente per scorci drammatici dei sobborghi urbani a sud di San Francisco. Sembra di essere alla periferia di Casablanca, un aggregato di lamiere, cartoni e cemento, in più ci sono le scarpe da basket, i dreadlocks e la pelle nera degli afroamericani.
Esco a Powell, pieno centro, a due passi da Union Square. Mamme e figlie piene di pacchi e pacchetti fanno shopping nei negozi del centro, gli ingressi dei grandi magazzini sono piantonati da decine di impiegati licenziati, che chiedono gentilmente a chi sta entrando di boicottare il grande magazzino... e poi ci sono i veri protagonisti, lo specchio della California sono loro, gli homeless. Ad ogni metro c'è un disperato che ti chiede aiuto, con gentilezza e sottomissione, anche con voglia di parlare di se stesso e di chiederti chi cazzo sei tu. Oltre i circuiti dorati delle vetrine di Union Square non ci sono pedoni, rimangono i disperati, dappertutto, con zavorre pesantissime trasportate in carrelli da supermarket. Al tramonto compare una prostituzione dilagante, travestiti, messicane, nere, tossici, ce n'è per tutti i gusti.
Gli americani della classe media non ci sono per le strade di San Francisco, sono barricati nei SUV o in macchine lussuose, come nelle strade di Los Angeles. Oppure davanti alla tv, dietro le inferiate e i portoni blindati delle case del centro. I pochi metri quadri davanti all'ingresso dei negozi chiusi sono tutti occupati, da un primo strato di cartoni e sacchiapelo lacerati, e da un secondo strato di alcolismo, depressione, disperazione, povertà, quasi sempre avvolte in corpi di pelle nera. L'unica homeless di pelle bianca è una ragazzina seduta all'angolo tra Mission Street e la 6th, ha steso ad asciugare qualche vestito sulla rete metallica che delimita il parcheggio e armeggia con una siringa per infilarla nell'interno della coscia destra.
 
Questo è il nostro obiettivo? L'Europa ha bisogno di questo schifo per tirare avanti?
Il risultato di decenni di capitalismo spremuto all'eccesso mi mette sotto il naso uno scenario impietoso, noi non ci siamo ancora arrivati, è il caso che ci fermiamo un attimo, che scegliamo un'altra strada, che finalmente qualcuno guardi in faccia Bush e gli dica chiaramente quello che gli va detto "FUCK YOU OFF.".

Credo che oggi l'Europa sia veramente il cuore pulsante di questo mondo, conosciamo bene i pro e i contro di una società fondata sul consumo, abbiamo centinaia di anni di cultura alle spalle che sono la nostra vera forza. Le politiche di stato sociale delle democrazie europee è meglio che ce le teniamo strette, sarebbe un errore gravissimo mettersi nelle mani di colossi assicurativi che campano facendo girare una roulette durante i consigli d'amministrazione e strozzando migliaia di poveri cristi che hanno bisogno di un'assistenza sanitaria.
Abbiamo da imparare dai paesi del terzo mondo, dove avvengono i veri miracoli, dove la gente vive felice anche se non ha un cazzo, finchè qualche pazzo non decide di portare Kalashnikov, dove servirebbero sementi e programmi economici seri, e di accendere una miccia per scatenare una guerra civile. Così quando rimarrano solo cadaveri sarà più facile estrarre petrolio e diamanti, per sostituirli con i rifiuti del primo mondo.

Un'ultima cosa, sono a IEEE-Globecom, una delle conferenze più importanti nell'ambito delle reti di telecomunicazione. La quasi totalità degli speaker che presentano i risultati di lavori di ricerca ha gli occhi a mandorla o la pelle nera. Indiani, cinesi, malesiani, koreani sono dappertutto, nelle loro università e nelle università americane (UCLA, MIT, Stanford, Berkeley...) e sono la vera forza della ricerca scientifica.
Io ho paura dei colletti bianchi di origine europea che stanno nei consigli di amministrazione di società in Europa e in America, dove l'etica viene presto dimenticata, le competenze non contano, ma tutto segue il corso di processi finanziari pericolosissimi. L'ecologia frena l'economia, il precariato aiuta l'imprenditoria, i rifiuti diventano una risorsa (follia pura...), perchè sono lo specchio del consumo e ci regalano qualche kilowatt/ora nelle decine di inceneritori in costruzione in tutta Europa - o molto più semplicemente perchè ingrassano la camorra e gli stakeholder del sud Italia.

Per oggi basta. Comprate e leggete Gomorra di Roberto Saviano e rimarrete incazzati a vita come sta capitando a me.

Auckland/San Francisco - NZ8, 26/11/2006

Sono in volo, a cavallo di 21 ore di fuso orario, che non dovrebbero farsi troppo sentire. Non riesco a dormire, anche se è passata la "mia" mezzanotte, leggo la guida di San Francisco e si aprono voragini di curiosità, di posti che vorrei assolutamente vedere... devo scendere a compromessi con me stesso, ho troppe cose da fare e troppo poco tempo a disposizione.
La festa di Pawlikowski si è rivelata, ovviamente, completamente diversa dalle previsioni, tonnellate di cibo buonissimo preparate dalla moglie Barbara e diversa gente interessante; tutto molto informale, sopratutto grazie alla nutrita presenza della comunità polacca di Christchurch, che contro ogni mia studipa previsione vanta donne eccezionali. Parlo quasi tutta la sera con un polacco (sorry, non mi ricordo il nome, troppo difficile) che fa il gioeilliere a Christchurch; si è trasferito in NZ nel 1985, scappando dalla Polonia con due bambini piccoli e la moglie... non facevano una parola d'inglese in 4. L'Italia è il più grande produttore di gioelli, non lo sapevo, finalmente qualcuno elogia il bel paese non solo per cibo e donne.

Christchurch - NZ, 25/11/2006

Ho dimenticato di mettere questa foto di Phil, che purtroppo è tornato a Wellington; è la mattina dopo la festa di 2 settimane fa.
Intanto vi presento i miei flatmates, Birdy e South (che compare solo nei weekend), stanotte ha voluto dormire in tenda, montata in casa.



Stasera ricevimento per il 60esimo compleanno di Pawlikowski; non so cosa aspettarmi, è alquanto probabile che mi senta fuori posto.

Christchurch - NZ, 23/11/2006

Rimango in università fino alle 17.00, finchè mi serve Internet, prendo la macchina e vado a casa, sperando di riuscire a combinare qualcosa. Birdy sta lavorando, ogni giovedì ha gli appuntamenti di agopuntura e massaggi; mi faccio un caffè, nel frattempo arriva John, veramente una bella sopresa, lo vedo volentieri, anche se non è il momento giusto. Chiaccheriamo per un'ora aspettando che Birdy finisca. Ve lo presento: appena arriva la primavera lascia l'appartamento affittato per l'inverno e si trasferisce in pulmino; è organizzato, non gli manca niente. Vive senza fissa dimora per circa 8 mesi all'anno. E' un grande alpinista, un sacco di vie dell'Isola del Sud le ha aperte lui, su tutte le guide di alpinismo e arrampicata della NZ c'è il suo nome; dopo l'università ha iniziato a viaggiare, con l'obiettivo principale di arrampicare. E' stato in giro per 15 anni, Italia compresa. Mi racconta che rivedendosi adesso si rende conto di quanto fosse indemoniato, ridendo e con un pò d'imbarazzo, mi confessa che in volo verso gli Stati Uniti, alla voce profession della carta verde scriveva: rock-climber.



6.50
Ci sono 5 persone prima di me, sono seduto in terra, per ingannare il tempo mi metto a scrivere qualcosa, l'Immigration Service apre alle 8.30. Ieri pomeriggio ero qui per chiedere l'estensione del visto, mentre sono in coda mi rimbalza in faccia che domenica ho l'aereo per San Francisco, e che quindi non posso lasciare il passaporto all'immigration service per farmi fare il visto... mi incazzo e mi preoccupo, arrivo davanti a mister carrot, e gli spiego tutta la faccenda. L'unica soluzione è ritornare qui di mattina prestissimo per chiedere un rinnovo del visto da avere in giornata. Mi controlla le scartoffie necessarie, corregge qualche delirante errore burocratico sull'application form e mi dice di ripresentarmi qui entro le 7 del mattino. Eccomi. In rapida successione devo anche fare il biglietto aereo, la paura di non trovare un posto c'è, vedremo.

Ieri sera è finito il corso di accoglienza profughi, il 7 Dicembre arrivano i nepalesi, dobbiamo trovargli una casa, l'arredamento, chiedere gli allacci di acqua, luce, gas, aprire i conti in banca, trovare il medico della mutua, la scuola d'inglese, il lavoro, ci sarà da divertirsi.

In tutto questo devo anche lavorare, anche se non ne parlo/scrivo mai, per scelta.

Christchurch - NZ, 22/11/2006

Ancora a casa, non mancano le sorprese, domenica volo a San Francisco, e dopo una settimana direttamente a Melbourne. Giulio dice di venirmi a trovare lunedì, da Londra, purtroppo è la settimana sbagliata, cambiamo leggermente i piani, ci incontreremo direttamente a Melbourne, almeno un weekend dovremmo passarlo a Mount Arapiles.
Sono le 2:28, mi sento vivo.

Il ritorno da Takaka ha il suo fascino, sulla seconda macchina siamo solo in due, io e Nicolas, che guida l'auto di Mirko, dopo mezzora di viaggio la ruota anteriore sinistra fa un rumore assurdo, che facciamo? A Motueka in venti minuti ci cambiano le pastiglie dei freni, mai visto un servizio così efficiente. Il resto della truppa ci ha seminati, i cellulari non funzionano, ci addentriamo nelle Alpi, Nicolas dice che dobbiamo fare benzina, gli rispondo con un pò di strafottenza, abbiamo quasi un quarto di serbatoio, c'è tutto il tempo... dopo un'ora siamo nel parcheggio di un motel, l'unico segno di civiltà tra montagne, alberi e fiumi. Nicolas tiene la bottiglia vuota di coca-cola, io reggo una canna di gomma che la barista cinese stava usando in giardino, una coppia di kiwi annoiati si contende il fondo della gomma, cercando di aspirare nafta dal serbatoio della loro auto e bevendone circa la metà. Rispettando i principi della fisica riusciamo a recuperare quasi 3 litri di nafta, paghiamo birra per tutti, e lasciamo il bar del motel tra gli applausi calorosi dei presenti.
Anche in NZ sono riuscito a rimanere a piedi senza benzina. Non è il caso di raccontare la disavventura al resto della truppa, perderemmo ogni tipo di considerazione, il problema ai freni giustifica pienamente il ritardo. Si arrampica solo domenica e lunedì mattina.



Takaka - NZ, 18/11/2006

Sono l'unico a dormire in tenda, continua a piovere, adesso mi sono veramente rotto le palle. Gita riparatrice a Wharariki Beach, quella nella foto è una foca.

 

Takaka - NZ, 17/11/2006

Long weekend, sei ore di macchina per arrivare a Takaka, angolo nord-ovest dell'isola, paradiso per l'arrampicata. Ma piove, piove, piove... la prima notte in tenda non si può fare, arriviamo alle 2 a Lake Rotoiti, c'è uno shelter vicino alla strada, dormiamo in terra cullati dal rumore della pioggia. La sveglia è un tuffo nel lago.



Campeggio "Hand Dog", il solito stereotipo: dreadlocks, tatuaggi e canne, sempre le stesse, non cambiano mai, da Marrakech, Auckland a Santa Maria in Trastevere. Continua a piovere, fortissimo, dalla tettoia della cucina sembra di essere in Vietnam, nel mezzo di una foresta pluviale. 


Christchurch - NZ, 11/11/2006

Non si può pretendere di capire e controllare quello che ti circonda, in un momento le cose cambiano in una direzione che ti trascina lontano. Le paure si trasformano in ricordi, i desideri in capricci, tutto è ovattato, conta solo il sentimento che ti sta facendo correre. Qualcuno bussa alla porta, ti trovi di fronte amici che non aspettavi, è una festa, tu sei il protagonista. Ci sono i regali, manifestazioni di affetto imprevedibili, tutto cambia, ti senti a casa.
E' l'ora dei saluti, non senti solo qualche "see u later", qualcuno cerca il tuo sguardo, ti dice cose importanti, non le dimenticherò, anche se la lingua non è quella solita.

Sbando per la cucina cercando di inforcare il corridoio, qualcuno bussa alla porta, Nicolas ha dimenticato le luci della macchina accese, batteria a terra.
Ci scambiamo i ruoli, buona notte.

Christchurch - NZ, 10/11/2006

31 anni, il fuso orario mi fa più vecchio di 12 ore, l'emisfero sud trasforma l'anniversario in una festa d'estate, così diversa dai compleanni grigi a cui sono abituato.
Penso a come siano trascorsi lentamente i miei primi vent'anni, i restanti undici sono passati in un istante, forse un pò troppo velocemente.
Si prevede un weekend impegnativo, pullulano party e bbq sulla spiaggia; stamattina ho messo il saccoapelo in macchina.
Vi saprò dire.

Christchurch - NZ, 9/11/2006

Un'ora di bus per arrivare in università, è una novita, riesco ad apprezzarla. La giornata si fa movimentata per rimettere in sesto l'auto, vorrei/dovrei lavorare, mi manca poco per mettere insieme il lavoro fatto negli ultimi mesi. Mi affido nelle mani di un meccanico che ha il classico modo di fare ruffiano di chi ti sta per inculare, cerco di parare i colpi dandogli poca confidenza; il bilancio finale direi che è positivo, sembra solo la batteria scarica, devo aver lasciato le luci accese.

Concludo la giornata con 4 ore di arrampicata con il solito gruppo di ingegneri tedeschi, veramente una miscela esplosiva.

Christchurch - NZ, 8/11/2006

Il corso finisce alle 21.00, usciamo in gruppo, qualche parola soffiata via dalla pioggia, parlo ma non capisco le risposte. In un attimo spariscono tutti, entro in macchina, mi chiedo come farò ad arrivare a New Brighton senza tergicristalli... la leva mi è rimasta in mano dopo una settimana dall'acquisto dell'auto, posso azionarli con un cacciavite in situazioni di estrema emergenza, non sono ancora riuscito a fermarli in meno di 30 minuti di battaglia.
I tergicristalli non mi servono a niente, giro la chiave e non succede nulla, la macchina è completamente morta. Realizzo per l'ennesima volta che comprare un ombrello sarebbe utile, sono solo 5 mesi che me lo riprometto tutte le volte che piove, cioè quasi tutti i giorni.
Mi incammino verso il Bus Exchange, musica nelle orecchie, e acqua a go-go.

Christchurch - NZ, 6/11/2006

"francamente me la sono un po' menata col tuo blog, non che non mi piaccia, anzi, scrivi molto bene e spesso mi diverte, ma mi piace di piu' la comunicazione individuale. alla fine non scrivi mai niente di troppo personale e/o piccante - e sono d'accordo con te nel non farlo, meglio non sputtanarsi davanti a mezzo mondo - e quindi non si riesce veramente a capire come stai laggiu' e che pensi realmente."

Direi che sono proprio d'accordo. Sui blog, sui fatti propri accessibili a tutti, sulle persone che si incontrano in rete... Mi è piaciuto scrivere finchè avevo qualcosa da raccontare, il viaggio, la Nuova Zelanda, la novità delle mille cose da raccontare, giustificavano questa pagina web, anzi, diciamo che la stimolavano. Quando la vita di tutti i giorni diventa più intima, ma anche più scontata, senza orsi bruni, e vicende esilaranti, allora scrivere diventa più difficile. Difficile nel senso che raccontare proprio i cazzi miei a chiunque abbia voglia di leggere mi mette un pò a disagio, più che altro diciamo che non ce n'è motivo.
Quindi le comunicazioni diventano più intime, più ristrette e si limitano a singole mail o telefonate; che un pò ti riportano lontano... Altrimenti ritorniamo "alle invasioni di cavallette in camera per avere qualcosa da scrivere tutti i giorni" (C. Senatore).

In parte mi stupisco di aver scritto così tanto, e sopratutto che tanta gente abbia letto questa pagina. Non è un addio, tanto per capirsi.

Christchurch - NZ, 5/11/2006

Il clima casalingo è molto tranquillo, la casa è sempre aperta, anche quando non c'è nessuno, gente che va e che viene lasciando bigliettini, caramelle e cioccolato.
Domenica pomeriggio, sto lavoricchiando in camera, mi trovo di fronte un tipo più alto di me con una bottiglia di birra in mano. Chiaccheriamo un pò e mi dice che è stato in Italia per 3 mesi, a Momboluzzo, che non sapevo nemmeno esistesse, un paesino tra Milano e Torino. Viveva in Svizzera, chiaramente senza fare un cazzo, ed un suo amico gli ha proposto di trasferirsi in questa villa a Momboluzzo per metterla in ordine e riuscire a venderla. Dice che è stato un periodo bellissimo.
Cerca Birdi, che non c'è, ma decide lo stesso di fermarsi e di farsi i cazzi suoi in casa nostra, contento lui...
Il mio flatmate è forte pure lui, un tipo mistico, filosofie orientali, agopuntura e 1000 altre manie, cmq mi piace, super sportivo e ferreo ecologista. L'unico neo è che nel weekend arriva South, il figlio di 5 anni, fa un casino che sembra di essere in un asilo nido. Il weekend scorso ha tirato fuori il belino e si e' messo a pisciare in mezzo al salotto...

Nel frattempo scopro che Nicky e Gordon sono amici di Bill che è amico di Birdi... tutto un giro strano, comunque Christchurch è come Piacenza (e anche Genova), si fa presto a conoscere tutti. Anzi, diciamo che dopo un pò tutti ti conoscono.

Christchurch - NZ, 2/11/2006

Due Novembre, grigio, si entra nell'inverno piano piano, foglie gialle e rosse, le prime nebbie, i nuovi progetti. Mi cade l'occhio sull'orologio e devo pensarci un pò prima di capire che è Novembre... è primavera inoltrata, si va ad arrampicare a Port Hills, dalle cinque alle nove di sera, dalle pareti il panorama è meraviglioso, la città, l'oceano, le Alpi.
Sono a letto, e bevo una tazza di caffè, è una cosa senza senso, non è una colazione del weekend, è solo il caso che mi metta a dormire. Le cose da fare sono sempre di più, sicuramente non mi annoio, è raro che arrivi a casa prima delle 10 di sera. Birdi mi chiama "ghost", quando ci incrociamo mi fa un sacco di domande strane, non riesce bene a capire cosa faccia durante il giorno e perchè non sia mai a casa.
Ieri sera abbiamo avuto il meeting del gruppo di volontariato, non entro nei dettagli, cmq i personaggi sono veramente divertenti. Dalle 22 in poi siamo rimasti in tre, io, Gordon e Nicky. Gordon è di Glasgow, ha 30 anni e ha lasciato la Scozia nell'inverno di 5 anni fa, al 55esimo giorno di pioggia consecutivo. Ha preso un aereo per Nuova Delhi, con la sua ragazza e un australiano, dopo 1000 pellegrinaggi è finito a Chch, senza australiano e senza fidanzata. Fa il giardiniere, e gira per la città con un VAN a due posti pieno di attrezzi.
L'arrivo a New Delhi è stato segnato dall'accoglienza quasi materna degli indiani della pensione in cui alloggiavano; la prima sera vengono ospitati in un salone raffinato, con cibo e fumo a volontà. Quando la ragione era ormai persa gli viene proposto un giro turistico in Kashmir, con viaggio in autobus multistar e un soggiorno di lusso in barca in un lago nel mezzo dell'Himalaya. Gordon lo ricorda come uno dei momenti più appaganti della sua vita, i 55 giorni di pioggia scozzese alle spalle, un viaggio di lunga durata all'orizzonte e fumo, the e dolci indiani a volontà... l'australiano decide di partire subito il giorno dopo, l'offerta sembra imperdibile, Gordon e fidanzata lo raggiungeranno pochi giorni dopo. La mattina seguente il mal di testa è insopportabile, dai ricordi offuscati della sera prima ricorda a malapena il viaggio in Kashmir... e subito gli viene alla mente che il Kashmir è sulle prime pagine di tutti i giornali, la zona è contesa da India e Pakistan ed è territorio di guerra da parecchio tempo. L'inculata inizia a prendere forma, l'australiano purtroppo è già partito... Lo aspettano a Delhi, ritorna dopo 2 settimane, trasformato in un ameba lamentosa. Dopo 50 ore di viaggio, l'arrivo in Kashmir è segnalato da un posto di blocco dell'esercito indiano, il turista deve scendere dal mezzo e aspettare che qualcuno se lo prenda in carico; è impensabile avventurarsi da soli. Il compare degli amici della pensione arriva dopo pochi minuti, tra scariche di mitra e auto in fiamme lo porta sulla riva del lago, in cui c'è più merda galleggiante che a Cesenatico quando si rompe il depuratore. Con una zattera a remi viene trascinato sulla fatidica barca, un gozzo senza coperta, l'unico equipaggiamento è un sacco della spazzatura pieno di scatolette di tonno scadute. Senza possibilità di scelta viene lasciato in mezzo al lago per più di una settimana, a godersi le rigide temperature Himalayane e l'umidità del lago, con 200$ in meno nel portafoglio.
Oltre al Kashmir ha raccontato di un periodo in Australia, in cui lavorava in un albergo a 5 stelle vicino alla zona dei Twelve Apostles; viveva in una roulotte sulla spiaggia, in cui ha fatto incontri scioccanti con animali spaventosi. Tra cui 2 King Brown Snake, mortacci loro, sulla spiaggia, terribile. Coccodrilli e racconti di ogni tipo, m'ha fatto morire dal ridere.
Nicky è anche lei molto simpatica, è di un paese vicino a Cambridge, è stata in Vietnam, Laos, Australia, non mi ricordo... adesso lavora in uno dei pub più frequentati di Chch.

E' iniziato l'"Italian Film Festival", ho visto "Nessun Messaggio in Segreteria" di Paolo Genovese e Luca Miniero, m'è piaciuto molto.

Christchurch - NZ, 29/10/2006

Ennesimo mazzo di chiavi, compagno di casa, taciti accordi da rispettare, ci si conosce giorno per giorno, dalle abitudini più intime.
Birdi è stato 3 anni in Giappone, come tecnico per la costruzione di tunnel, vita di merda, credo ai più infimi livelli; in 3 anni torna in NZ, si compra una casa a New Brighton, ai tempi dell'acquisto c'era da lavorare parecchio. Decide di metterla a posto da solo, e di dare da dormire e mangiare alla gente disposta a lavorare qui. Più che altro ragazzi americani, vengono a New Brighton per fare surf e, lavorando qualche ora al giorno, hanno vitto e alloggio gratis.
Adesso affitta una stanza e fa agopuntura, per il resto è tutto da scoprire.

Prima di me è stato qui, durante l'inverno, un folle di un'isola del nord a 4 ore di traghetto da Auckland; ha la passione dello sci ma non riesce a vivere lontano dal mare. Ha passato l'inverno a New Brighton, tutti i giorni si faceva 1 ora e 1/2 di auto per andare a sciare a Mt. Hutt.

L'ora solare in Italia mi riporta ancora più lontano, 12 ore di fuso orario.

Ho visto "Agata e la tempesta" di Soldini, ascolto Daniele Silvestri e mangio pasta al pomodoro; cerco di tenere duro.

Christchurch - NZ, 27/10/2006

Settimana intensa. Talk in università, grande svolta al corso di volontariato, trasloco, decisione di spostare il ritorno in Italia, organizzare la trasferta in Australia, l'arrampicata... a tutto si aggiunge il dottorato. Va tutto bene, è ovvio che non è l'Italia a rendere le mie giornate incasinate e a farmi sempre correre, lo sapevo già ma questa è l'ultima conferma.
Stanotte all'una ero al Countdown, aperto sempre, sceglievo avocado e asparagi come una casalinga nel mezzo di un mattino feriale.

Stasera Sam ha invitato un pò di gente a casa per asciugare frigorifero e dispensa. Lascia la casa di Lyttelton, a Gennaio lui e Wei Ying si trasferiscono a Londra. Si fermano 7 settimane in Canada per sciare, a Londra cercheranno un lavoro e una nuova vita. E' una cosa comune tra i kiwi, lavorare per qualche anno, per poi trasferirsi chissà dove e ricominciare da zero.

Sono stato all'agenzia di AirNZ per spostare il volo di ritorno; non so perché ma consideravo la cosa estremamente stressante, e sicuramente piena di imprevisti. Ritorno fissato per il 28 Marzo alle 19.40. Due scelte equivalenti, Chch - Auckland - Los Angeles - Londra - Malpensa oppure Chch - Auckland - Hong Kong - Londra - Linate. Il ritorno completamendo il giro del mondo ha un fascino irresistibile. La domanda difficile è: "Would you like to have a long stopover in Hong Kong? It's free.". E' dura resistere, però un giro anche in Cina lo vedo un pò esagerato. Niente stopover a Hong Kong, solo 2 ore per fotografare l'aeroporto, ed essere arrestato... Arrivo a Linate previsto per le 20.40 del 29 Marzo 2007.

Un caso fortuito accomuna Roberto e il sottoscritto, entrambi dottorandi al DIST ed entrambi finiti dall'altra parte del mondo. Da Melbourne, mi propone un incontro in Tasmania per l'ultimo weekend di Novembre; anche qui il fascino è irresistibile, non ho ancora deciso.

Christchurch - NZ, 23/10/2006

Mi alzo alle 10.30, accendo il cellulare, c'è un messaggio di Birdi: "Hey Michele, here's Birdi, r u still available for the flat?". Si cambia casa, davanti al mare.
Nel frattempo appiccico due foto di Mount Somers, il primo giorno, con il bel tempo. Altre foto sono linkate qui.


Christchurch - NZ, 22/10/2006

La nevicata ci fa tornare a Chch un giorno prima, il lunedì di festa sarà cittadino.

Leggo su Repubblica.it che "Gomorra" ha fatto effetto, che Roberto Saviano ha una scorta imposta da procura antimafia e prefettura di Napoli,  e che deve dire no ad un incarico politico. E' già un fenomeno in rete, la camorra gli sta addosso, cerca di fargli paura. Coraggio. Leggete qui.

Pinnacles Hut - NZ, 20/10/2006

Il rifugio è molto bello, ovviamente non custodito ma ben attrezzato. In tutto siamo circa 15, non manca chi vuole essere protagonista, in questo caso un cicciottello di Dunedin, continua a bere e parla in continuazione, interrompendo ogni conversazione. Rompe veramente le palle. Alle undici si infila nel saccoapelo in uno dei letti in alto, in meno di 5 minuti inizia a russare ad un volume impressionante.
Cala il silenzio, cerchiamo di prendere sonno, ma la tromba è dirompente... fuori piove a dirotto e c'è un freddo bestia, Greg si alza di scatto, si mette il materasso sotto braccio e imprecando esce dal rifugio, cercando un pò di silenzio sotto la tettoia. I compagni del cicciottello si sentono chiamati in causa, in 2 si alzano, uno gli urla nelle orecchie di tutto "STOP SNORING FUCKING ASSHOLE!" il secondo gli pianta delle sberle fortissime a mano aperta sulla schiena. Non si sveglia... Saccoapelo e materasso volano fuori dalla porta, niente da fare, continua a dormire. La svolta arriva con un ceffone sulla guancia sinistra... "OH FUCK! WHAT'S GOING ON???", si è svegliato, più o meno... si siede sul bordo del letto, cerca di scendere, senza capire mette i piedi su una panca, fa qualche passo, arriva in fondo, la panca si impenna improvvisamente, l'orsacchiotto perde l'equilibrio... vola... per un secondo interminabile... il colpo ricorda i rumori di un'officina meccanica, il testone pelato pianta una craniata fortissima contro il tubo della stufa... il rifugio trema, il protagonista rotola sfinito sul pavimento... gli amici concludono l'opera, con 2 calci ben piazzati lo buttano fuori.
Greg rientra.
Le risate si placano, così come le mie preoccupazioni sulla salute del protagonista.
Cala il silenzio.
Mi prude il naso, tiro fuori un fazzoletto, un secondo di rumore.
Da fuori arriva un urlo disumano: "SHUT UP! FUCK OFF!!!!!".
Altra risata colletiva.
Si dorme...
Alle otto ci alziamo, fuori è tutto bianco, nevica...



Bowyers Stream - NZ, 20/10/2006


21.30
L'acqua è alta, sopra le ginocchia, porto 2 zaini, ogni 10 minuti siamo fermi per cercare il sentiero con le frontali. Mi sento libero, penso a quello che succede, a come tutto sia diverso da quello che vivevo 2 anni fa, e che mi sembrava così difficile da cambiare.
Long weekend, lunedì è festa nazionale, partiamo da Chch venerdì sera alle 18.30, direzione Mt. Somers. Ci sono 2 ore e 1/2 di cammino dalla strada fino al rifugio (Pinnacles Hut), appena sotto le pareti d'arrampicata e la cima della montagna. Siamo in 4, domani arriva il resto della truppa. Lasciamo il parcheggio alle 20.30, gli zaini sono pesanti, forse troppo. Tramping/trekking in NZ è veramente diverso dall'Italia, si cammina per un'infinità di tempo senza incontrare nulla, i posti abitati fuori dalle città sono pochi, zero sulle montagne, e sui sentieri è raro incontrare qualcuno. Poi c'è l'aspetto drammatico del tempo, che cambia in continuazione, i kiwi dicono che si possono avere 4 stagioni in un giorno solo, effettivamente non esagerano. A tutto si aggiungono i river crossing, è normale attraversare 10 fiumi in un giorno, con l'acqua fino alle mutande.
Il risultato è che per stare in giro 3 giorni si fa presto ad avere uno zaino da 15 kg, se si arrampica c'è anche il peso dell'attrezzatura.

Christchurch - NZ, 15/10/2006


Con una efficienza fuori controllo ho visto sette case da ieri pomeriggio a stamattina; New Brighton e Sumner sono posti meravigliosi, trasferirmi per il prossimo periodo mi sembra una buona idea, anche se sarò a 15 km dall'università.
Ieri sera ero quasi deciso per l'ultima casa di Sumner, davanti all'oceano, con un flatmate olandese, pittore, sui 50 anni, molto strano, ma simpatico.
Oggi alle 12.30 bussavo ad una casa di New Brigthon, dalla porta di vetro si vede una Bibbia appoggiata sul tavolo della cucina, un paio di calze sporche ed uno strano manuale tecnico. Mi apre Chris, qualche anno meno di me e una lunga barba rossa; mi fa vedere la casa, sono in 2, cercano un terzo. La Bibbia mi incuriosisce, gli chiedo se è cattolico, mi risponde che è cristiano e mi tira un pippozzo di 10 minuti sul fatto che lui e George sono molto religiosi, credenti, rispettano la morale cristiana... la casa è a 10 metri dalla spiaggia di New Brighton, c'è solo una duna di sabbia che nasconde l'oceano, la luce è accecante, c'è anche una piscina in giardino. I flatmate non lasciano ben sperare, nei prossimi giorni deciderò.

La biblioteca di New Brighton è quello che ogni studente potrebbe sognare, le scrivanie sono affacciate direttamente sull'oceano.



Christchurch - NZ, 14/10/2006

Mirko mi passa a prendere alle 20, dopo 2 ore siamo in un locale del centro all'aperto, c'è pieno di gente, i cocarhum aiutano le conversazioni in inglese con 3 ragazze mai viste e conosciute, ma che ci trattano come vecchie conoscenze; mi sento in Europa. La nottata si trasforma nel solito sbandamento tra i locali del centro; alle 4.30 siamo rimasti in tre. Michelle (non è l'italiana) ci rompe veramente le palle è ubriaca e molesta e non ci molla. Decidiamo di andarcene a casa, Mirko si accorge di aver perso le chiavi, e io mi accorgo di aver lasciato le mie chiavi nella sua macchina.
Sono stanchissimo, ho fame e sonno, ritorniamo a cercare le chiavi... non rispondo alle domande di Michelle, che ci segue trascinandosi a malapena. Alle 6 sono incastrato in un lucernaio della cucina, a 3 metri d'altezza, mi scappa da ridere, sono cotto, ci mancava anche il ritorno a piedi e 'sto delirio per entrare in casa...

Christchurch - NZ, 12/10/2006

Bella notizia, l'articolo scritto appena arrivato in NZ, per una conferenza a Melbourne, è stato accettato; la prima settimana di Dicembre sarò in Australia.
Sono un pò alienato, scrivo poco sul blog perchè non ne posso più di stare davanti al pc, ho voglia di respirare.

Vorrei cambiare casa, andare vicino al mare, anzi, davanti al mare.



Christchurch - NZ, 8/10/2006

Oggi Avalanche Peak. Siamo arrivati sotto l'ultimo tratto di salita, in un anfiteatro meraviglioso, la neve è molto alta, e i pendii sono ripidi. Avventurarsi sull'ultimo tratto sarebbe una follia, ogni tanto cade qualche palla di neve, non è un bel segno; il nome della montagna ci fa riflettere. Ok, fermiamoci qui. Ci raggiunge un uccello Kea, molto bello, l'interno delle ali è rosso, il resto del corpo verde. Ci sta molto vicino, non ha paura, vuole qualcosa da mangiare.
La macchina fotografica è scarica, cerco di rimediare con la fotocamera catorcio del cellulare; l'uccellazzo si appoggia sul mio zaino,
prende col becco la cerniera
apre la tasca
infila il mio portafoglio nel becco
e spicca in volo...
io rido,
poi bestemmio,
guardo Mirko
e non so cosa dire...
Dopo qualche minuto di panico atterra lontanto da noi, capisce che non c'è niente da mangiare e lascia tutto in mezzo alla neve. Corro e mi riprendo i miei averi.

 


Christchurch - NZ, 7/10/2006

E' la storia di una tazza di caffè americano, di un bevitore rincoglionito dal sonno e di un colpo maldestro, maldato, malpreso.
La prima è una mossa di emergenza, smonto il possibile, cerco di rimediare in fretta, impreco in italiano... poi mi tranquillizzo, sembra solo un problema meccanico al lettore DVD. Assistenza Apple, 50 nz$ per il servizio ed un preventivo di 770 nz$: bisogna sostituire il lettore e purtroppo è molto caro. Follia, non se parla nemmeno, inizia la sfida per cercare una soluzione soddisfacente.
Su TradeMe trovo due aste per masterizzatori DVD cinesi, nuovi, li vende un negozio di Chch, "laptopbatteries", scadono tra pochi minuti; avevo deciso di fare con calma, ma sembra una buona soluzione, 150 $nz ed è pure masterizzatore... ok, lo compro, attimi febbrili per vincere l'asta ma ci riesco. Scrivo una mail al negozio, potete sostituirlo voi? La diffidenza sulla fattura cinese c'è, preferisco che ci mettano le mani loro. Mi risponde Dan:
Hi Dan here
I haven't done one of these before and have heard they are a bit of a pain.
Should be able to get done in about 30 minutes. Regards, Dan

Qui inizia il bello, è evidente che questo non ci capisce un cazzo, però è meglio che lo faccia lui... venerdì pomeriggio alle 13.30 sono nella periferia est di Chch, in un garage pieno di roba con una scrivania disordinata, un pc, ed una macchina per caffè espresso. Dan è un bel tipo, non ispira fiducia ma si è stampato il manuale di 18 pagine per smontare l'iBook, è già qualcosa. Iniziamo le operazioni, c'è affiatamento, ci capiamo bene... dopo un'ora stiamo svitando la 17esima vite, di 4 categorie diverse, si intravede il punto di non ritorno, l'agitazione sale, ma anche una strana fede religiosa... Dan tira un respiro lungo, si gira verso la mia faccia preoccupata: "Oh shit, it's really a trouble, let's get a coffee...". E' laureato in sociologia, 2 anni fa doveva sostituire la batteria del portatile, costava troppo, se n'è fatto spedire una dall'estero, l'ha pagata 1/4. Da lì inizia questo strano business, alimentatori, batterie e lettori ottici per le marche più comuni di portatili. Mi dice che guadagna bene e che il lavoro è tranquillo, tranne un unico caso di studente PhD italiano che l'ha fatto dannare.
Il pomeriggio si trasforma in una via crucis, il mio portatile è sempre più a pezzi, il manuale di 18 pagine diventa il capro espiatorio (sto bastardo doveva avvisarci che ci stavamo infilando in un mare di merda...), i clienti arrivano a fiumi e appoggiano batterie scariche e vecchi computer sulla scrivania, in mezzo alla mia roba, alle tazze di caffè e alle pagine del manuale, non si capisce più niente... dopo 3 ore di delirio realizzo che il lettore originale funziona benissimo, la spugna che copre lo slot si è indurita per il caffè, e i dischi non riescono più ad uscire. Taglio la spugna, mi incazzo con l'assistenza Apple, è esattamente quello che gli avevo detto io. Dopo 4 ore il portatile sembra intero, Dan ha in mano 2 viti, io 4... ci abbracciamo esausti, sicuramente non servono a niente, don't worry.

Christchurch - NZ, 1/10/2006

Primo giorno di daylight saving time, si portano avanti le lancette di un'ora, è l'inizio dell'estate, indiscutibilmente. Le ore di differenza con l'Italia diventano 11; tra poco saranno 12.
Vi presento il mister, in versione popart.


Christchurch - NZ, 30/9/2006

Contro ogni previsione sto lavorando tanto; è l'effetto degli standard neozelandesi, puoi gestire il tuo tempo come preferisci, in totale autonomia, sono affari tuoi.
La frenesia dei weekend in Italia è cosa lontana, il sabato sta diventando la giornata del cazzeggio. Leggere, dormire e fare la spesa, veramente grandi sconvolgimenti...
Mi sento stranamente soddisfatto.
Tra un pò vado alla festa di Naomi e Nicolas, inaugurano il nuovo forno a legna.

 

Christchurch - NZ, 29/9/2006

Bisogna scoprire Roberto Saviano, da quello che leggo in rete è imperdibile; caldeggiato da Wu Ming e da un attento lettore di Baronissi, che gode di minore celebrità ma di lucida perspicacia. Il libro si chiama Gomorra, si tratta di camorra.

Al bergamasco Angelo Giuseppe Roncalli, che nel periodo 1958-1963 fu da alcuni ritenuto portavoce di Dio, si attribuisce una celebre esortazione: "Figlioli miei, cercate quello che unisce più di quello che divide". Tra le cose che uniscono tutti i commentatori di Gomorra vi è una constatazione: il libro di Roberto Saviano è al contempo letteratura e giornalismo. E' un'inchiesta ed è un romanzo. Di per sé, questa doppia natura non rappresenta una novità.
Wu Ming, Appunti sul "come" e il "cosa" di Gomorra (link)

Da leggere in rete è Io so e ho le prove, di Roberto Saviano (link).

Oggi è il compleanno del Berlusca.
Arrivano le supertasse per i SUV, gran bella notizia.

Il vecchio saggio ha problemi con le sigle:
UCSA
UNHCR
CD
 University of Canterbury Students’ Association
 The UN Refugee Agency
 Compact Disc

Christchurch - NZ, 28/9/2006

16.00
Il portatile va, il simulatore pure, incredibile. Devo risolvere il problema della pozzanghera di caffèlatte nel lettore CD, ho paura che muovendo il portatile il miscuglio si diffonda dappertutto. Il caffèlatte sarà dielettrico? Forse è meglio fare un backup.

9.30
MMMMerda, ho rovesciato mezza tazza di moccaccino sul portatile... stamattina sono arrivato presto e pieno di buoni propositi, non ho ancora combinato niente, a parte questa megacazzata... Funziona tutto? No, il lettore CD prende i dischi, cerca di leggerli e li risputa fuori appiccicosi. 
Mi metto a smontare tutto o me ne batto il belino e lo porto in assistenza? Questo sito è spettacolare, spiega nei dettagli come smontare il mio portatile.

00.15
Arrivo in ritardo, di poco, Judi si è raccomandata di cercarla appena arrivato, vuole chiaccherare per qualche minuto, prima che inizi il corso, per capire dove e come può impiegarmi, e quali siano le mie preferenze. Arrivo al terzo piano di corsa, c'è diversa gente, eccola... ovviamente completamente diversa da come me l'aspettavo, ci siamo inseguiti con mail, chiamate non risposte al telefono e messaggi in segreteria per una settimana, "finally I could find you!", "nice to meet you, I'm michele.".
Ci scambiamo solo due parole, è richiestissima, mi siedo in prima fila e cerco di capire dove sono finito, e se sia una buona idea quello che sto facendo. "How many of you are immigrants?". Alzo la mano, convinto di essere il solo, non mi va tanto di essere al centro dell'attenzione appena arrivato... "Ten? Almost the half...". Mi giro, ed effettivamente non sono l'unico, niente centro dell'attenzione.

...tra 10 anni mi ricorderò le South Alps, lo sport, la simpatia degli indiani, l'accoglienza di Mirko, le donne ubriache perse e il simulatore. not enough.

Bacheca di UCSA, programma di volontariato per accoglienza profughi - corso di 2 mesi organizzato da UNHCR, una sera a settimana, e un periodo di affiancamento ad una famiglia arrivata in NZ da chissà dove. Mi convinco che sia il posto giusto per non trovare solo alcolizzati e supersportivi; sembra una cosa sensata, mi iscrivo, moduli, balle varie, spiego chiaramente che tra qualche mese torno in Italia... ok, ci aiuterai fino alla partenza. Va bene. Stasera è stata la prima lezione.

I miei flatmate mi chiamano busyman, non ho ancora avuto il coraggio di confessare questa nuova attività.

Maryon cucina e mangia in continuazione. Rachel va al lavoro alle 3 del mattino, per il resto guarda la tv, sprofondata in poltrona sotto 2 chili di piumoni e trapunte. Sul vero protagonista della casa non c'è niente da confessare.

Christchurch - NZ, 27/9/2006

In casa ci sono i topi! Ah! Sono piccoli piccoli, se non ci fossero sarebbe meglio, ma non mi fanno così schifo...
Marion ha rotto le palle a morte per promuovere una campagna collettiva, il mister non sembrava interessato (per fortuna, avrebbe potuto comprare qualche autotreno pieno di veleno...), e Rachel si è defilata (come sempre); io ho cercato di essere solidale, ma non avevo alcuna voglia di preoccuparmene. Il menello è stato passato al padrone di casa, che ha reagito dicendo a Marion che forse era il caso di pulire più spesso la casa; effettivamente credo che nessuno abbia mai pulito nulla, oltre ai piatti. Marion si è incazzata come una iena, e il padrone s'è visto costretto a seminare veleno dappertutto. Era molto fiero di quanto fatto, ha comprato un veleno appetitoso, che dovrebbe far venire ai topi una sete della madonna; la teoria dice che il topo assetato cerca di uscire al più presto in cerca di acqua, cadendo sfinito fuori dalla casa. Io ho paura che ci ritroveremo topi assetati nel cesso o nel lavandino, speriamo di no.

Ieri sera solito appuntamento at the Roxx (è bello anche il sito) per arrampicare, la palestra era piena di gente, all'improvviso è partita una sirena bestia, Mirko era in cima alla parete e io gli facevo sicura. Quasi tutti erano spaventati, io no, tutti gli allarmi che ho sentito in vita mia erano simulazioni o balle. Cmq Mirko mi chiede nervosamente di calarlo, una delle socie rimane sconvolta dalla mia lentezza e mi urla in un orecchio che dobbiamo uscire subito! Ah ok, faccio precipitare Mirko, che chiaramente s'incazza, e velocemente usciamo in mezzo alla strada. Un quarto d'ora di freddo porco, io ero in maglietta e piedi nudi, poi si rientra tranquillamente, l'ennesimo falso allarme.
Morale: m'hanno fottuto l'orologio, probabilmente nel parapiglia allarmistico.

E' la terza notte consecutiva che il mister mi aspetta sveglio per chiedermi lumi sul Mac.

Ho trovato questa webcam puntata sul Mount Cook, gran bel posto.

Sono stato amaramente rimproverato per aver scambiato il documentario di Ciprì&Maresco, con un film su Franco&Ciccio...



Christchurch - NZ, 24/9/2006

Scioccante, incredibile. 15 anni fa un giovane paffutello siciliano prendeva il microfono in una trasmissione di Santoro, accusando l'infamia che si stava spargendo sulla classe dirigente democristiana in Sicilia. Nessuno lo conosceva, adesso purtroppo lo conosciamo bene; sopratutto chi ha sfortunatamente bisogno del sistema sanitario siciliano.
Cliccate qui, ne vale la pena.
Poi cliccate qui, appena dopo aver visto il filmato.
Il solito grazie a Marco.

Stasera alle 21.00 puntata speciale di Report. Verrà trasmessa l’edizione italiana di “Confronting the evidence”, il primo filmato americano che mette in luce i punti oscuri dei fatti dell’undicisettembre; il DVD può essere richiesto gratuitamente al sito di reopen911, che tra l'altro ha anche una versione in italiano; non so se questi sparino una marea di cazzate, sicuramente l'argomento è interessante, mi rassicura che venga trasmesso da Report, Gabanelli&Co sono sicuramente affidabili.

Quando ormai stavo perdendo ogni fiducia nella vita culturale neozelandese, ecco che mi si presenta l'Italian Film Festival, con un sacco di film che non ho visto. La homepage del sito non è troppo incoraggiante, mi ha un pò preoccupato: "The festival also features an entertaining documentary on the lives and film careers of two of Sicily’s most famous comedic actors, Franco Franchi and Ciccio Ingrassia...". 'NNamoBBene...
Italian Film Festival 2006

Christchurch - NZ, 23/9/2006

La gita in programma a Mt. Adams con il Mountaneering Club è saltata per maltempo, ma non mi dispiace, ho rimediato con un programma molto rilassante. Sono le 23, ho passato la giornata a rotolarmi nella pigrizia, tra lettura e dormite. Fedele alla linea di Yehoshua, sto leggendo "Il responsabile delle risorse umane"; Y. è sempre molto introspettivo, e maestro nel suscitare curiosità ed appagarla lentamente; tutto questo nello scenario assurdo di Gerusalemme, religiosa, militare, spaventosa.
Il mister sta facendo incetta di ogni genere di junk mail; in casa ci sono volantini e pubblicità di ogni tipo, da quando aspettiamo il collegamento ad Internet è entrato (anche) nel tunnel del consumismo informatico. Ieri sera ha guardato con curiosità e invidia il mio portatile; stasera si è presentato a casa con un iMac nuovo di trinca, esordendo con questa frase: "I have just spent 3000 NZ$ for a MAC, and I never have used it...". Completamente pazzo.
Non avevo mai pensato al fatto che i treni italiani di bassa categoria hanno nomi italiani (Regionale, Interregionale, Espresso), quelli per cui serve il supplemento hanno nomi inglesi (Intercity, Eurocity, Eurostar); bieca mossa commerciale per tenere gli stranieri lontano dalle nostre vergogne? C'è un bell'articolo in merito su Internazionale: "L'Italia vista dal treno".
In NZ ci sono 4 milioni di persone e 12 milioni di pecore.

Christchurch - NZ, 20/9/2006

Ho passato lunedì e martedì in regime da cavernicolo, lavorando con un pazzo senza mezzo risultato, stamattina ho realizzato che avrei dovuto apportare qualche modifica. Mi sono fermato a lavorare a casa, è stata una grande scelta, ho combinato qualcosa. Il pomeriggio mi ero imposto da tempo di dedicarlo a noiosissime commissioni (tipo la riparazione della ruota di scorta dell'auto, che ho bucato 2 mesi fa).
A casa ho lavorato dalle 20 fino ad adesso, è quasi mezzanotte, finalmente ho risolto i casini che fino a ieri mi sembravano insormontabili.
Soddisfatto. Notte...

Christchurch - NZ, 19/9/2006

Il mondo NZcentrico ha un suo fascino, non avevo mai pensato che tutti i paesi avessero la pretesa di mettersi nel mezzo del mappamondo. Più che altro ho realizzato che qui intorno non c'è veramente un cazzo, che senso ha piantarsi proprio in mezzo? L'Irlanda e il Portogallo sembrano veramente posti dimenticati da Dio.


Christchurch - NZ, 18/9/2006

Due settimane fa abbiamo avuto una riunione con 3 tizi di Telecom NZ, per un progetto che stanno portando avanti con il dipartimento. Mi hanno fatto un'ottima impressione, sia per le competenze che per l'informalità dei modi di fare, che ha aiutato da subito il dialogo. Uno sembrava un gangster uscito da un film di Spike Lee, pieno di piercing, capelli super-ingellati e modi di fare da rapper americano; il secondo dimostrava 18 anni e portava dei vestiti il doppio più grandi della sua taglia; il terzo era il capo banda, si presentava bene ma ha lasciato sempre la parola agli altri due, sopratutto per le questioni tecniche. Uno dei professori più in gamba del dipartimento è Andy, non lo conosco personalmente ma tutti ne parlano bene. Questa è la sua homepage (mettete il cursore sulla foto). Prima o poi scemerà anche il cravattismo italiano?

Christchurch - NZ, 17/9/2006

Chch - Dunedin - Te Anau - Milfor Sound - Mavora Lakes - Queenstown - Cromwell - Chch.
E' stata una vera vacanza, solo 3 giorni, di sano vagabondaggio. Ecco le foto.

    
1700 km, dormendo in tenda la prima notte e in macchina le altre 2, causa maltempo. Posti bellissimi, tra cui Wanara Lakes, famosi per "Il Signore degli Anelli" (che non ho mai visto).

 

Molto divertente l'assortimento della compagnia (putroppo del tutto al maschile). Mirko si è dimostrato da subito preparatissimo da ogni punto di vista. Ray si è dimostrato da subito completamente allo sbando; alla partenza ci aspettava davanti a casa con una montagna di roba ammucchiata in giardino ed un tappeto arrotolato sotto il braccio. Tutto il bagaglio comprendeva: un piumone kingsize ancora imballato, un piumone kingsize prelevato dal letto, un saccoapelo dell'esercito indiano, un sacco da un kilo di riso, un sacco da un kilo di lenticchie, una borsa piena di roba da mangiare, 4 bottiglie d'acqua del rubinetto e l'inseparabile rice-cooker (una pentola elettrica per cuocere il riso) con prolunga da 2 metri e coperchio di vetro. Il tappeto avrebbe sostituito il materassino, ed effettivamente ci è tornato comodo.

 

Christchurch - NZ, 14/9/2006

Nella terra progressista di Nicky Vendola, a due passi dalle spiagge del Gargano e dalla vita mondana del Salento... ecco cosa riserviamo (oltre alla Bossi-Fini) ai fortunati clandestini che arrivano speranzosi nel Bel Paese. Leggete questo reportage dell'Espresso, è di Fabrizio Gatti, lo stesso che si fece rinchiudere nel CPT di Lampedusa fingendosi clandestino - fa paura. Grazie a Marco per la segnalazione.
Io schiavo in Puglia
di Fabrizio Gatti



Intanto un povero dottorando del DIST trova conforto nei siti di informazione (e contro-informazione) dell'America Latina. La stoica Cuba intraprende un programma di alfabetizzazione in Uruguay (link). Forse qui la propaganda castrista si fa un pò di pubblicità, però il sito è comunque interessante, e conferma l'attenzione dei cubani a scuola/cultura (è tradotto in 5 lingue).

Adesso è il caso che mi metta a lavorare.

Christchurch - NZ, 13/9/2006

14.30
BBC NEWS: Sonic boom startles N Zealanders
La notizia sul meteorite è drammaticamente vera e documentata; tutti si chiedono preoccupati se sia o meno radioattivo, io mi preoccupo che me ne possa cadere uno sulla testa.

 

Sono stato in posta, tornando in ufficio ho sentito qualcuno che mi chiamava, urlando in mezzo alla piazza centrale del campus; ho provato la pessima senzazione di avere di fronte una ragazza contenta di rivederti e che tu non riesci a riconoscere... dopo un pò ho capito, Mary, conosciuta con il mister al Central Burger King (alle 5 del mattino del 13/8, dopo una lunga notte nei locali di Chch), era sola e ci disse che non si sentiva bene, aveva lasciato i suoi amici ad una party che non le piaceva. Dopo un'ora si sentiva meglio, il mister ruttava come un maiale e io avevo un sonno bestia, ci siamo presi un taxi e l'abbiamo salutata, senza pensare che prima o poi l'avremmo rincontrata.

1.30 
Cos'è che ti fa sentire a casa nell'Alfama di Lisbona, nelle strade di Tafrout o nella polverosa stazione di Erzurum? Che ti riempie di curiosità leggendo di culture e genti così diverse... e che ti fa sentire così lontano nelle folle dei centri commerciali e nelle strade pulite di una città così ordinata?

 

Il fiume era evidentemente vicino, perché il fondo del vicolo si era fatto fangoso e la densità delle persone era aumentata. Di tanto in tanto una mano scura e cortese ci sfiorava la spalla per aprire la strada a un cadavere avvolto in un lenzuolo funebre bianco, oppure giallo, che ci passava accanto veloce sollevato da mani amiche, e sembrava che navigasse per volontà propria sopra un mare di teste... E davvero, chi l'avrebbe mai detto che dai vicoli e i sottopassaggi che avevamo appena percorso ci saremmo ritrovati davanti a un panorama così ampio e ricco, completamente aperto, al centro del quale scorreva il grande Gange, che brillava rosseggiando in quell'ora di oscurità incombente.
Ritorno dall'India, Abraham B. Yehoshua

Christchurch - NZ, 12/9/2006

Premessa: sembra una balla, mi rendo conto... a metà pomeriggio si è sentito un forte boato, non era un missile nucleare di Ahmadinejad ma un meteorite atterrato nel Pacifico a poche centinaia di metri da New Brighton. Questa è la versione nazional-popolare, tramandata oralmente nel pomeriggio. Domani avrò notizie più precise.

Ho passato la serata con il mister, come sempre divertente; non entro nei particolari ma lo stile è sempre lo stesso, due televisori accesi a 40 cm dal naso, su uno si guarda un dvd e sull'altro un programma tv. Continuo a non capire. Anche la cena non esce dai canoni, sacchettone di pop-corn e 2 birre.
Variazione di programma per il weekend, sono arrivati 2 amici di Mirko dalla Germania; stamattina sono partiti da Chch per un giro di 3 settimane, con un camper noleggiato da 4 posti; si pensa di lasciare Chch giovedì sera (io, Mirko e Ray) per raggiungerli venerdì in giornata. Probabilmente passeremo il weekend nella zona sud-ovest dell'isola, nel Fiordland National Park, per tornare verso Chch dalla west coast, che non ho ancora visto.
Bukowski non riesco a leggerlo, non mi piace. Sto rileggendo per una seconda volta "Ritorno dall'India", in attesa di nuovi libri che arriveranno, spero presto, con un pacco postale dall'Italia.
La vita di tutti i giorni continua a gravitare attorno all'università e alle attività sportive, forse è giunto il momento di cambiare genere?
Non si trovano giornali stranieri, solo l'edizione settimanale del Guardian.

Christchurch - NZ, 11/9/2006

21.00
Anche la Notte Bianca romana porta i suoi frutti; lo stesso incontentabile salernitano ha mandato una bellissima foto di Margherita Buy che omaggia Cartier-Bresson (l'ho messa di sotto, vicino a Camerota). Ecco la descrizione dell'evento:

Titolo: Cortili ai poeti, sotto il cielo di Roma!
Descrizione: Un percorso di poesie, parole, canzoni ed immagini in omaggio a Henri Cartier-Bresson, al suo viaggio fra Roma e Parigi negli anni 60. Interpretati da Margherita Buy e Massimo Popolizio, cantati da Aisha Cerami e Gaia Aprea, al pianoforte il Maestro Alberto Caruso. Regia di Piero Maccarinelli. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma.

Luogo: Cortile di Palazzo Braschi
Indirizzo: Piazza di San Pantaleo, RRRRRoma

18.00
Passi avanti ma non ho ancora risolto... vado a correre.

10.00
NineEleven, realizzo solo adesso. Ho scoperto che questa settimana ci sarà il Date Palm Film Festival, i film sono tutti del Medio Oriente e Nord Africa; è una notizia che mi riempie di gioia, troppa, forse perchè mi mancano proprio queste cose.
Ecco il sito: 2006 Date Palm Film Festival
Mi aspetta una splendida giornata di debug del codice, ovviamente il tempo è bellissimo (un sole tipicamente italiano, quasi egiziano).

Christchurch - NZ, 10/9/2006

Sono le 19.10 di domenica, ho commesso l'imperdonabile errore di dedicare il weekend al lavoro, con pessimi risultati, venerdì sera non funzionava un cazzo e adesso pure...
Ho conosciuto Taren (sicuramente il nome è sbagliato) viene da Il Cairo. Mi sono presentato e mi ha detto: "Hei Michele, you really look coming from South Europe, I mean... you could be from North Africa as well."
Te pareva...
Le foto del Salento e della Sicilia hanno ovviamente destato l'orgoglio di un incontentabile salernitano; ecco la foto di un'altra vacanza, Marina di Camerota (close to Palinuro).



Un amico sperduto tra le pannocchie dell'Illinois, mi ha mandato questo messaggio: "Hi! Have you heard about VoipStunt already? They offer totally free calls to many countries, your own FREE voip phone number, and of course we can make P2P calls. If you are interested you can download VoipStunt at link. Bye!"
E' una figata, ho visto che lo usano in tanti, però il sw gira solo su Windows.

Christchurch - NZ, 9/9/2006

Marco mi manda questo link, chiedendomi se l'ho già letto o meno... non ne sapevo niente, mi fa uno strano effetto, un'anno fa ero proprio lì.

 

Christchurch - NZ, 8/9/2006

Stasera entrando in cucina ho assistito a qualcosa di seriamente preoccupante: uno scontro a due tra un venditore rampante e il mister, che inscenava una strana espressione interessata e intelligente. Ho pensato alle inevitabili tragiche conseguenze, vedi l'acquisto di una piscina olimpionica gonfiabile per il giardino o di 4 tute antiatomiche di piombo per salvarci da un'eventuale incazzatura di Ahmadinejad, da pagare a rate per i prossimi 15 anni.
Ho capito che parlavano di un accesso Internet, ma ho preferito non interferire, preoccupandomi solo della cena, nella speranza che ogni tipo di decisione sarebbe stata rimandata.
E invece no... anche questa volta la labirintite da consumismo l'ha colto sul più bello; l'ospite indesiderato ha chiaramente fiutato le debolezze dell'intercolutore e con invidiabile eleganza ha sfoderato una penna gold-premium con la mano destra, puntando l'indice della sinistra sul fondo di un contratto prestampato. Qui la labirintine (non quella da consumismo, quella vera) ha colto di sorpresa anche il sottoscritto; in pochi attimi, ci siamo ritrovati solo in due, la presenza estranea si era inspiegabilmente dileguata.
Entro 6 settimane avremo un accesso Internet via cavo con 2 mega di banda full-duplex e un limite di 5 GBytes di traffico al mese, al costo di 35 euro/mese. Considerando le premesse poteva andare molto peggio.
Le vostre vacanze riportano a casa bellissime foto, una giovane promessa della fotografia piacentina me ne ha mandato 2 splendidi esemplari, Salento e Sicilia.



Iera sera sono stato in università fino alle nove passate, ho ripreso i contatti con l'Italia, in particolare con il mio supervisor; la telefonata è durata un'ora e 1/2, nel frattempo Mirco e Frank mi aspettavano in un pub del centro, così come il mister e non so chi altro - visto che l'ho bidonato non m'ha voluto dire con chi era, 'sto stronzo... mi starà prendendo per il culo o era veramente con 2 donne come vorrebbe farmi credere?
Sono immerso in uno dei più scrizofrenici melting-pot; penso a come sia straordinario sentirsi a proprio agio conversando in inglese con un indiano, un tedesco, un russo e una fiorentina (non la bistecca). Sri Lanka, Bangladesh, Vietman, Cina, USA, Polonia, Canada, Fiji Islands... ho un debole per gli indiani, non credo che sia casuale, sono veramente persone allegre, continuano a sparare minchiate e ridono come dei pazzi; sicuramente sono quelli che mi trasmettono più calore, con cui mi sento più a mio agio, anche se veniamo da mondi completamente diversi. Ray alterna malinconia ad entusiamo con frequenze preoccupanti, mi racconta della vita notturna di Calcutta e del suo matrimonio con 600 invitati... storie assurde, vacche sacre, donne travolgenti e cobra velenosissimi che spuntano dai canali a lato delle strade. Kon viene da Vladivostok, è qui da 10 anni, è sposato e ha 2 figli. E' finito a Chch lavorando come interprete (inglese, russo e polacco) pochi anni fa ha deciso di prendersi una laurea in computer science, sta finendo il master; continua a lavorare per l'ospedale, lo chiamano quando i medici non riescono a capirsi con pazienti russi o polacchi. Ha stroncato in poche parole la mia curiosità per la Russia orientale, un inferno corrotto e violento in cui non vuole assolutamente più tornare, a costo di non rivedere più sua madre.

In NZ non esistono animali velenosi, i 2/3 degli animali più velenosi del mondo sono concentrati in Australia, a due passi da qui.

Pode è stato a Cuba, come previsto m'ha scritto una mail veramente interessante sul miracolo rivoluzionario e sulle acrobazie della politica anti-embargo, è linkata qui.

Ray mi ha mandato queste 2 foto del suo viaggio di nozze in Kashmir, India del Nord, alle pendici dell'Himalaya.



Christchurch - NZ, 7/9/2006

Sono finite le vacanze, si capisce dal numero di mail e dal ritorno in scena di Calderoli, che suggerisce molto diplomaticamente a Bush di lanciare una bomba atomica sull'Iran (leggete qui). Spero che qualcuno avvisi Ahmadinejad.

Christchurch - NZ, 6/9/2006

Sto impazzendo dietro al codice C++ di un simulatore, sono veramente alla frutta, non ci capisco più un cazzo.
Il mister è sempre più interessante, è veramente un tipo in gamba, peccato che abbia questa sorta di labirintite nei confronti del consumismo; i vecchi trucchi del marketing lo mettono in crisi, lasciarlo da solo in un supermercato è come abbandonare Giovanardi, con la VISA di Berlusconi, nel quartiere a luci rosse di Amsterdam. La settimana scorsa è tornato dalla missione settimanale al Countdown con una ricevuta da 186 nz$; mi aveva promesso che non avrebbe più fatto la spesa per 2 settimane... ieri sera è scomparso all'improvviso dicendo che andava a comprare "some groceries", davanti ad un reality neozelandese ho capito che valeva la pena aspettare il suo ritorno... dopo un'ora ha aperto la porta della cucina con 5 sacchetti pieni di roba, ed una nuova ricevuta da 160 nz$. Era stupito di come avesse potuto spendere così tanto (io no), solo per le patatine, il conto era di 40 nz$. E' comparsa anche Marion, perfetta donna di casa super-organizzata, Bryce ci ha proposto di gestire il cibo in comune, giusto perchè lui mangia merda e spende i milioni, mentre noi gli sembriamo più accorti. Io ho avuto i brividi per 10 minuti, la proposta prevede di cucinare a rotazione per tutti e 4; io potrei mangiare quello che voglio solo ogni 3 giorni... il dramma è che, ogni 3 giorni, dovrei mangiare quello che cucina il mister... Rachel (che è chef nel ristorante di un hotel a 5 stelle) mangia solo toast, chicken sausages, pane (da toast) e BBQ sauce. Devo assolutamente trovare una via d'uscita.

Venerdì sull'onda dell'entusiasmo per la fine della conferenza, ci siamo concessi un'uscita nella mondanità di Chch. Io, Mirko e Ray, che non era mai stato in centro dopo le 5 del pomeriggio. E' stata veramente una bella serata, conclusa con un ritorno a casa in 45 minuti (contro i 5 abituali); Mirko, da buon tedesco, ha preteso che io non guidassi perchè avevo bevuto, l'unica scelta cadeva su Ray, sobrio, ma incapace di guidare un'auto con frizione e cambio manuale. E' stato delirante, io cambiavo le marce e gli dicevo che pedali schiacciare, mezza frizione l'abbiamo lasciata per la strada, ma siamo riusciti ad arrivare a casa.

Domenica bellissima gita a Mt. Herbert, con Mirko e Willy, grande alpinista tedesco con cui spero di fare qualche gita sulle Alpi nei prossimi weekend.

Bush continua a rompere i coglioni agli iraniani (link), mentre l'IAEA presenta il resoconto delle indagini, in cui non c'è traccia di armi atomiche in Iran (link); purtroppo è una storia già vista, cambia solo una "n" al posto di una "q", speriamo che non finisca nella stessa maniera.

Christchurch - NZ, 4/9/2006

Sono finite le vacanze? Qui, forse, sta arrivando l'estate...



Christchurch - NZ, 31/8/2006

D'Alema, Fiorello, Severgnini, gli omicidi di Brescia, i ristoranti romani che inculano i turisti; ho preso l'abitudine di leggere gli articoli sull'Italia del New York Times, è un punto di vista interessante (link).
Oggi e domani c'è la conferenza interna del dipartimento: sponsor, coffee-break ogni 4 talk, free-lunch... è una conferenza vera e proprio, pur non essendoci gente da fuori. Tutti gli studenti postgraduates (honor, master e PhD) fanno una presentazione sulla loro attività. Da buon italiano ero abbastanza diffidente, sicuro che sarebbe stata una menata noiosissima; al contrario si sta rilevando interessante, è un modo intelligente per stimolare il lavoro di ognuno, e sopratutto per creare attività comuni in certi ambiti di ricerca. E' una delle tante iniziative organizzate senza secondi fini, solo per valorizzare il lavoro degli studenti. Perchè cazzo in Italia queste cose sono inconcepibili?

Christchurch - NZ, 29/8/2006

Un vecchio saggio mi chiede: "Sei tu che hai trovato il paese giusto per te, o sono quei pazzi che hanno trovato la persona giusta per loro? Attento, è un complotto della Cia per incrementare la nostra fuga di cervelli. Anche se per ora si accontentano del corpo."

Christchurch - NZ, 28/8/2006

Capitolo alimentazione: non va male, sono vicino ad una dieta perfetta, forse troppo. Il supermercato vicino a casa è aperto everytime, tutti i giorni 24 ore, dopo i primi periodi di sbandamento adesso mi oriento bene, ho trovato tutto il necessario per sentirmi sazio e appagato. Sono un grande consumatore di carne neozelandese, buonissima, e di italian organic pasta; i miei flatmate mi prendono per il culo per le smodate quantità d'olio d'oliva, butter is better, may be, ma non ci credo. Mi sono convertito ai tupperware, forte dei microonde a disposizione in università, non l'avrei mai detto.

Sto programmando un giro nell'isola del nord, cercando di soddisfare uno dei tanti desideri degli ultimi tempi: scalare 4 cime in una settimana, facendo gli avvicinamenti in bicicletta. Il programma prevede di arrivare a Picton in auto e di prendere il traghetto per Wellington trasportando solo la bici, sono circa 3 e 1/2 ore. A Wellington inizia l'avventura, con l'intenzione di arrivare in cima a Mt Taranaki, nella parte occidentale dell'isola e alle 3 cime del Tongariro National Park (Mt Ruapehu, Mt Tongariro e Mt Ngauruhoe). Putroppo devo aspettare Novembre, adesso il freddo è improponibile. Mt Ruapehu è un vulcano, ha eruttato l'ultima volta nel 1996 (foto), si può arrivare fino all'apertura del cratere. 

  

Più o meno tutti i giorni si sente qualche scarica di terremoto, sono frequenti ma molto brevi, non ho ancora avuto modo di preoccuparmi.
Guardate questo sito http://www.geonet.org.nz/; c'è la situazione in tempo reale di terremoti, vulcani, frane e tsunami.
Sempre a proposito, le previsioni del tempo sono completamente inaffidabili, non ho ancora capito se a causa dei metereologi neozelandesi o più probabilmente delle difficoltà oggettive; siamo in mezzo al Pacifico, all'ombra di una catena montuosa di quasi 4000 metri che taglia in 2 l'isola per il lungo. Ci sono dei siti di meteorologia straordinari, quello che preferisco è http://www.metvuw.com/index.php, date un'occhiata anche alle foto, ne vale la pena.
Foto molto belle anche qui, http://home.nzcity.co.nz/photogallery/, da cui ho preso le 2 qui sotto.
Non so perchè siate così interessati, ma la mia auto continua a funzionare benissimo, per adesso non mi ha ancora tradito, sebbene abbia bucato una gomma 2 settimane fa e non abbia ancora trovato la voglia di farla riparare. La macchina che abbiamo usato per Undie500 non era la mia, ovviamente (troppo lussuosa), ecco la foto.



Christchurch - NZ, 27/8/2006

Ho finito uno dei libri più apprezzati (da me) negli ultimi anni, lo consiglio vivamente, "Ritorno dall'India" di Yehoshua, grande immedesimazione nel protagonista e splendida ambientazione tra India, Israele e Londra. Purtroppo è finito, sostituito a ruota libera da "Storie di ordinaria follia" di Bukowski, su cui ripongo poche speranze, ma diamogli tempo... sto pensando di leggere qualcosa in inglese, ma prevedo troppa fatica e poca soddisfazione.
Non capisco cosa succeda tra Italia e Francia sulla questione palestinese; ma alla fine è l'Italia che guida la missione ONU?

Christchurch - NZ, 26/8/2006

Sabato mattina, ebbene si, mi sa che mi sono preso un pò di influenza, puttana vacca. Ho dovuto rinunciare all'Avalanche Peak, comunque il tempo fa schifo, forse non saremmo comunque andati (magre consolazioni)... il sabato mattina mi piace uscire in bici, andare verso il centro e perdermi tra negozi e libri usati, di solito vado in New Regent Street a pranzare, ci lavora un'amica giapponese che ho conosciuto la prima settimana al backpacker, e poi finisco in biblioteca, meraviglioso passatempo; mi leggo qualche rivista assurda (che non avrei mai il coraggio di comprare) e sfoglio le Lonely Planet fantasticando sulle prossime mete per le vacanze. Tra poco cercherò di reagire, rinuncerò alla bici, per andare in centro in macchina. Andrò a trovare Michelle al banco di salsicce bavaresi, mi sembra una buona idea.
Mi mancano i giornali italiani, anzi no, mi manca solo Repubblica, è giunto il momento di informarsi per cercare di farsi arrivare qualche copia.

Christchurch - NZ, 25/8/2006

Ho conosciuto Mathew del MTB club dell'università; ieri abbiamo fatto un giro in bici sulle colline intorno a Chch, ci sono diversi sentieri per mtb, naturalmente anche in questo caso è tutto impeccabile; i sentieri sono attrezzati con strutture artificiali (ponti, pedane di gomme e d'acciaio...) per rendere tutto ciclabile, non manca la segnaletica con le indicazioni sulla difficoltà/praticabilità delle diverse scelte. Il freddo mi ha bastonato di brutto, oggi non sono proprio in forma, cmq ne è valsa la pena. E' stata una sfacchinata non da poco, il mio compare è il classico superman neozelandese, m'ha spiegato che la sua attività sportiva è il multisport, è una variante del thriatlon, si pratica solo in montagna e comprende corsa, mtb e kayak, dev'essere una cosa leggera. Se il tempo lo permette, domani dovremmo andare sull'Avalanche Peak, Arthur's Pass National Park.

Christchurch - NZ, 23/8/2006

Undie500 è una cagata da film americani, anche se ha qualche risvolto interessante, più che altro nelle conseguenze. Tutto è all'insegna del più sfrenato alcolismo, in 3 giorni di casino i contatti con gente sobria sono stati nulli.
E' stata ottima l'accoglienza a Dunedin, più o meno alla mezzanotte di venerdì sera; io avevo le palle all'altezza dei pedali, non ne potevo più di guidare un catorcio e di avere discussioni assurde con degli sconvolti. Appena entrati in città siamo stati impietosamente accolti da 2 gavettoni d'acqua sparati sulla macchina, che ha sbandato per 50 metri. Al primo semaforo il più scemo dei 3 compagni di viaggio ha avuto la buona idea di sputare dalla bocca qualche "fuck, mother fucker, fucking ass" rivolto alla macchina dietro la nostra, in un attimo ho visto 2 pazzi scaraventarsi verso di noi, cercare di aprire le portiere (che non so come, ma erano chiuse...) e prendere a calci e pugni l'auto. Sono partito col semaforo rosso, per un grottesco inseguimento nel centro di Dunedin, con la merda che ci usciva dalle orecchie. Alla prima occasione ci hanno superato e speronato sul marciapiede, il tipo che guidava è uscito di corsa, con una bottiglia di birra in mano, gridando di tutto, l'ha lanciata contro il vetro dell'auto, momento di panico, mi sono coperto la faccia col braccio, bottiglia e finestrino sono esplosi; non so come, ma ho azzeccato qualche manovra e in pochi attimi siamo riusciti a sparire. Brutta esperienza ma nessuno si è fatto male.
Dunedin è un'anonima cittadina vittima del delirio studentesco, una delle usanze è portare poltrone e divani sul marciapiede e passare le giornate a bere come bestie in mezzo alla spazzatura. Domenica sera c'è stato un burning couch party, divani e poltrone sono stati meravigliosamente incendiati in mezzo alle strade della città.
L'idea che mi sto facendo è che la gente sia generalmente annoiata, è tutto molto efficiente e organizzato, forse troppo. I giovani sono bevitori accaniti, con uno spirito che mi è estraneo, si beve e basta, non con l'obiettivo di divertirsi, ma solo perchè bisogna bere. Il secondo meraviglioso passatempo è la tv...
Per me rimane comunque un posto eccezionale.
A 18 anni è scontato vivere fuori casa, tutti gli studenti sono indipendenti dalla famiglia, lo stato paga le tasse universitarie e 150 NZ$ alla settimana per mantenersi; alla fine dell'università bisogna saldare il debito (in qualche anno) iniziando a lavorare.

Ho scoperto che con il mio portatile posso vedere al massimo 5 dvd che non siano di "area" europea; perchè sti stronzi di produttori di cinema e musica fanno di tutto per incentivare la pirateria?

Christchurch - NZ, 20/8/2006

Ne vengo da 3 giorni di avventure di ogni genere, mi devo concentrare per ricordare tutto. Undie500 è una follia: fiumi di birra, costumi carnevaleschi, auto e furgoni addobbati nei modi più stravaganti. Racconterò nei prossimi giorni.
Qui sopra c'è il link alle foto.

Christchurch - NZ, 17/8/2006

Oggi ho avuto una presentazione in università sulla seconda parte del mio lavoro. E' capitato quello che succede ogni tanto, venti minuti a disposizione per presentare diverse cose, e una serie di domande incalzanti che m'hanno un pò incasinato; a tempo scaduto, avevo praticamente solo introdotto l'argomento, se ne riparlerà tra due settimane, quando saremo ancora tutti presenti. 
Ho passato la serata alla ricerca di tranquillità, leggendo e guardando un film. Le vicende del giovane dottor Benji Rubin mi appartengono sempre di più, riesco a immedesimarsi quasi perfettamente nel personaggio, è come se ritrovassi un caloroso conforto a qualche inaccettata insicurezza; cerco di rallentare la lettura, come un piacere da usare con moderazione. Il film era "Imagining Argentina", non credo sia uscito in Italia, dittatura in Sud America, torture e desaparecidos; il film è modesto ma il tema mi trova sempre interessato.

Alle 10 di domani mattina 150 mezzi di fortuna partiranno dal campus in direzione Dunedin, 350 km a sud di Chch. L'arrivo è previsto per mezzanotte. Non so ancora dove finirò esattamente, anche se la mia avversione alla birra ha suscitato l'interesse di parecchia gente, le poche regole da rispettare prevedono che il guidatore non beva e che tutti abbiano le cinture di sicurezza; quindi sicuramente sarò il driver di qualche pulmino di sconvolti.

Christchurch - NZ, 15/8/2006

Non ho voglia di lavorare, anche se dovrei, sono le 12.30 del giorno di Ferragosto, qui sembra il 2 Novembre. Mi sono concesso una pausa dal fancazzismo, per un moccaccino al Brasilia, uno dei caffé del Campus. Questi dieci minuti sono stati importanti, mi sono fermato a leggere uno dei tanti volantini che parlano di bullismo, depressione, stress, discriminazione... descrivono cosa sono, quali sono i sintomi e a chi rivolgersi in caso si necessiti di aiuto. L'università si prende cura dei suoi studenti, lo studio, le lezioni e l'attività scolastica sono paralleli ad una serie di iniziative/attenzioni che aiutano gli studenti ad integrarsi e ad avere una vita sociale appagante e indipendente dallo studio. E' importante sopratutto considerato l'alto numero di immigrati, quasi tutti dell'Asia orientale.
In Italia ci si chiede perchè sia così alto il numero di gente che lascia l'università dopo i primi anni; la risposta a mio avviso è semplice, buona parte delle università italiane non sono università, ma solo edifici in cui professori disinteressati tengono lezione ogni giorno. Non c'è supporto allo studio o organizzazione di attività ricreative che possano aiutare gli studenti; dopo la lezione si torna a casa, oppure si va a seguire una seconda lezione in un cinema dall'altra parte della città.
Mi viene da pensare ad una matricola meridionale nella bolgia del sistema universitario milanese, come possa integrarsi e avere una vita sociale decente, se solo un monolocale nella splendida periferia gli costa al minimo 800 euri/mese. Mi fermo qui, uno dei volantini dice: "People whose lives are affected by depression being able to honestly say: "It's not about waiting for the storm to pass but learning to dance in the rain.""
Segue una lista di persone e numeri di telefono a cui rivolgersi.

Christchurch - NZ, 14/8/2006

Leggo sul sito di Repubblica che a Piacenza è caduto un cargo algerino, a pochi passi da case abitate. Alla faccia del ferragosto monotono in città.

Christchurch - NZ, 13/8/2006

Il mio flatmate si rivela sempre più interessante, non riesce a rinunciare a nessuna comodità, ogni tentazione è una sconfitta. L'abitudine che sto apprezzando di più è la doccia a 80 gradi, da 45 minuti, con bottiglia di birra nel porta sapone; abbiamo il box doccia pieno di bottiglie che chiaramente nessuno butta via. Sabato mi ha trascinato nelle follie notturne dei giovani locali, col gruppo di amici di sempre; siamo usciti alle 20.30, diretti al Vespa Bar, che effettivamente ha un suo fascino (derivante principalmente dalle influenze italiane), lo standard prevede di bere in continuazione, non sono ammesse pause, per fortuna i drink sono leggeri, giusto per evitare che il numero di ricoverati superi quello dei lavoratori occupati. La notte offre una ventina (forse anche di più) di disco-pub trasudanti ubriachi/e all'ultimo stadio, il turn-over è altissimo, la sosta massima è di 20 minuti in ogni posto, bisogna per forza cambiare continuamente (subendo ogni volta i 30 gradi di differenza tra l'interno e l'esterno). Anche nella vita notturna non c'è parvenza di formalismi, sono tutti/e molto diretti/e, anche il più scafato degli italiani potrebbe conoscere attimi di stupore. L'ultima tappa è stato il Central Burger King, in cui il mister si è fatto fuori 2 Bacon Double Cheese, con french fries taglia XL e mezzo litro di Raspberry Coke. Stamattina alle 6.30 ci ha srotolato davanti a casa un povero rassegnato tassista maori.
Alle 12.30, pronto per essere accolto in un reparto geriatrico, m'è passato a prendere Mirko in buona compagnia, m'hanno portato a Diamond Harbour, gran bel posto.



Al ritorno a casa il mister era stravaccato davanti alla tv a vedere un gran premio automobilistico giapponese (in lingua locale), immancabile bottiglia di birra e pane da toast, freddo, cosparso di BBH sauce. Sono quasi pronto a tutto.
Buona parte della gioventù di Chch si sta preparando al "Undie 500", una specie di gara automobilistica di 350 Km, in cui possono partecipare solo gruppi di studenti con macchine acquistate a meno di 500 NZ$; l'attività più in voga di questi giorni è la verniciatura dei catorci con bombolette spray, chiaramente per le strade della città.



Credo che venerdì non mancherò all'appuntamento.

Christchurch - NZ, 11/8/2006

Adesso sono le 20.20, ho finito! Buon weekend, a me stesso.

Sono andato a mangiare a casa, sono le 17.00, ho fatto un pò tardi, mi sto per addormentare... avevo bisogno di mangiare della pasta al pomodoro, troppe bistecche, spaghetti cinesi e riso basmati, inizio a non poterne più. Devo aspettare il risveglio dell'Italia dopo la notte di San Lorenzo, per concordare le ultime correzione al paper, m'ha veramente rotto le palle, e poi sarà weekend, freddo e piovoso ma pur sempre weekend.

Christchurch - NZ, 10/8/2006

Ho finito il paper, devo ancora scontare le correzioni dei superiori, per adesso cazzeggio, domani penseremo alla difesa di certe scelte.
Ecco una cosa seria: all'estero non è strano iniziare un PhD (dottorato), dopo un'esperienza lavorativa di qualche anno. E' la normalità, quindi io rappresento la normalità... sono uno dei più giovani tra i dottorandi, Mirko e Ray, sono arrivati in NZ dopo 6 anni di lavoro in società private, uno in Germania, l'altro in India. E' raro che un neolaureto si fermi in università. Sicuramente dipende dal fatto che qui si trova un lavoro decente senza problemi... ma approfondirò meglio nei prox giorni.
Castle Hill, come vi dicevo gran bel posto; ho messo le foto qui sopra. Non so se sia così interessante, comunque ho messo anche le foto della California ad alta risoluzione, si vedono sicuramente meglio, il link è sempre qua sopra.
Gli americani portano via i coglioni dalla Maddalena, buona notizia, speriamo che non ci lascino troppa rumenta radioattiva.

Christchurch - NZ, 9/8/2006

Anche stasera è tardi, sono le 22 passate, il tormentone di questi giorni si sta a poco a poco definendo, è quasi presentabile, devo tirare il fiato fino a venerdì sera, ma ce la posso fare. Continuo a bere una tisana alla liquirizia e finocchio, è buonissima la prima che bevi, dopo N litri è un pò nauseante... la macchina su cui lavoro si è schiantata inspiegabilmente, sta ripartendo (?), chissà che cazzo ha, è un segnale inequivocabile che posso anche andarmene.
E' da 3 giorni che vivo come un "geek cavernicolo", unicamente davanti al pc, i contatti sociali sono innumerevoli, tra mail e chat ho speso diverso tempo, ho risentito anche Marco, compagno di dottorato finito a Cambridge, in teoria dovremmo sentirci spesso, in pratica non ne sapevo niente da 3 mesi. Mi ha telefonato in università, abbiamo fatto una bella chiaccherata transoceanica da addebitare a Intel Research. Comunque continuo a preferire le comunicazioni tradizionali, dietro ai tasti ci si nasconde un pò troppo bene.

Christchurch - NZ, 8/8/2006

23.11
Sono ancora in università, il paper è quasi alla fine, incredibile, spero che non ci sia un tracollo finale. Giornata piena di scambi sociali, quasi tutti telematici, salvo uno, ho conosciuto un ragazzo russo in università viene da Vladivostok, capolinea della Transiberiana. Sto realizzando che sono finito in un paese diviso tra alcolizzati e supersportivi, io per adesso faccio parte della categoria degli osservatori, dovremmo essere in pochi.

Sono le 10.30, non ho ancora combinato un belino anche se avrei parecchio da fare per il maledetto paper... è da un pò di giorni che non faccio upload al blog, semplicemente perchè c'è stato qualche problemuccio sul server in università, io continuo a scrivere ma spesso ritardo nelle pubblicazioni. Sono veramente stupito del successo riscontrato, addirittura ho dei fans che mi rimproverano di non scrivere abbastanza frequentemente, troppo forte. Pioggia torrenziale da domenica sera, sono arrivato in università bagnatissimo, le scarpe sono da strizzare; lo scazzo neozelandese in queste cose è maestro, quasi tutti circolano per i corridoi senza scarpe, io compreso, tanto c'è la moquette dappertutto... ho incontrato un tipo in bagno in camicia e boxer, non so che intenzioni avesse.
Ieri sera ho visto un pezzo di "The Game", con Michael Douglas, fa veramente cagare, non sono riuscito ad arrivare alla fine.
Ultima cosa, poi mi metto a lavorare, mi sto trasformando in un essere pericoloso, il portatile fa ormai parte di me, sia per diletto che per lavoro, il blog in questo è: pericoloso...

Christchurch - NZ, 6/8/2006

Domenica sera, sono stranamente sprofondato nell'ozio più spudorato, ho appena visto un film (Syriana - George Clooney) e tra poco porterò avanti la lettura di "Ritorno dall'India", sempre più coinvolgente; ieri ho trovato in un mercato di libri usati una vecchia Lonely Planet dell'India, è del 1990, il sottotitolo è "travel survival kit", è tenuta molto bene, dentro ci sono alcuni appunti di chissà chi e il biglietto di una guest house di Nuova Deli, si chiama "Yatri", chissà se esiste ancora. Oltre alla questione mediorientale mi sta affascinando l'India. Ieri sera Ray mi ha confessato che la Nuova Zelanda non gli piace, che si annoia, che è troppo cara e che gli manca moltissimo Calcutta, che è una città meravigliosa in cui si vive benissimo. Gli ho solo chiesto perchè due giorni fa ha fatto richiesta di residenza in NZ, ma non mi ha dato una risposta precisa. Ho letto una parte del capitolo su Calcutta, domani gli porto la guida per sentire cosa ne pensa. Esordisce così: "Calcutta is an ugly and desperate place that to many people sums up the worst of India". Mezzi di trasporto locali, metropolitana: "Calcutta's underground railway system is being built at minimum cost and in maximum time, almost totally by hand. After each monsoon it takes half the time to the next monsoon simply to drain out what has already been dug". Indubbiamente ha un suo fascino, probabilmente più travolgente della Nuova Zelanda. 
Castle Hill è un posto magico, credo che lasci a bocca aperta chiunque non ci sia mai stato, è una distesa di rocce curvilinee modellate dal vento, le più alte forse arrivano ai 30 metri, in un altopiano affacciato sulle Alpi coperte di neve. Abbiamo arrampicato tutto il giorno. L'eroe della giornata è stata la mia auto, ha superato brillantemente il test dei 200 km su strade di montagna.



Christchurch - NZ, 5/8/2006

Grandi passi avanti in questi ultimi due giorni; giovedì sera siamo andati (con Mirco, ormai fedele compagno) ad arrampicare in un posto nuovo, invitati da una sua amica; ci abbiamo messo mezz'ora a trovarlo, nel quartiere dei docks, è ovviamente una zona "industriale", dopo le sei di sera non c'è più anima viva, dopo un pò (un bel pò...) abbiamo identificato un campanello su una porta nera non illuminata, che non lasciava ben sperare. Ci ha aperto Monica, una ragazza svizzera, ci ha accompagnato in un loft in cui abitano due tipi che hanno ben pensato di costruirsi una palestra d'arrampicata indoor. Pur essendo una cosa artigianale è la più bella che abbia visto finora. Abbiamo conosciuto diversa gente, quasi tutti erano stati ad arrampicare in Italia, Arco e Finale Ligure i posti più inflazionati; la serata si è conclusa a Lyttelton, al WunderBar, un pub arredato in modo stravagante, c'è un palco da cui ci si può esibire leggendo poesie o raccontando qualsiasi cosa. La cosa importante è che abbiamo raccolto un invito ad un party per ieri sera, che si è rivelato molto positivo, sopratutto per le nuove conoscenze... Domani andiamo a Castle Hill, non ci sono mai stato, è rinomato per essere un luogo che ispira Nirvana e meditazione, ci è venuto pure il Dalai Lama, e sembra che abbia apprezzato particolarmente. Devo scrivere l'articolo entro la fine della prossima settimana, anche oggi andrò in università.
Procede tutto bene, con tranquillità e piacevolezza.

Christchurch - NZ, 3/8/2006

La presentazione è andata bene, devo dire che me lo stavo un pò menando da qualche giorno, più che altro perchè quando questi parlano non è raro non capire un cazzo, le domande potevano essere critiche. Tutto a posto, ho parlato per un'ora e ne avevo ancora per un'altra, la prossima settimana mi ritocca. Pawlikowski m'ha proposto di scrivere un articolo per una conferenza che sarà a Melbourne a Dicembre, sarebbe figo, così mi faccio pure un giro in Australia. Devo scriverlo entro l'11/8, quindi è probabile che non ce la faccia, ma ci provo.
Stamattina ho trovato una bomboletta spray in cucina, ho pensato che fosse olio per la catena della bici, invece, udite, udite, era olio d'oliva, da spruzzare sull'insalata...



Stasera vado ad arrampicare con Mirko, good!

Christchurch - NZ, 2/8/2006

Meno male che dovevo mettermi in riga con la sveglia mattutina, stamattina non so cos'è successo, ma ho aperto gli occhi alle 10, ormai l'orario era scandaloso, non mi sono nemmeno preoccupato di prepararmi in fretta. E' mezzanotte e venti, ho finito poco fa la presentazione che farò domani in università, non sono granchè tranquillo, qui i talk vanno molto di moda, quando c'è qualcuno che parla la platea è sempre numerosa. Domani probabilmente sarà lo stesso, anche considerando che Pawlikowski ha mandato una mail pubblicitaria a non so quanta gente. Ray oggi è andato a colloquio al "governement immigration office", ha fatto domanda per la residenza in NZ, è da una settimana che vuole convincere anche me. Il governo sta promuovendo una campagna d'immigrazione per le categorie richieste, che sono le solite popolate da informatici e segaioli vari, sembra che sia un periodo di manica larga; la residenza vale 3 anni, dopo puoi fare domanda per avere il passaporto ed essere cittadino neozelandese. Buona Notte.

Christchurch - NZ, 1/8/2006

Primo d'Agosto, 2006, sono sotto un piumone "Queen Size", a fianco ho il saccoapelo e indosso il pile, la battaglia contro il freddo continua senza tregua, ho fatto passi avanti con una stufetta elettrica a olio che spero faccia qualcosa.
La giornata di sci non è stata entusiasmante, il posto, Porter Heights, è a dir poco modesto, si spiega il prezzo stracciato; la batosta l'ha data il tempo infame, un vento fortissimo e il solito immancabile freddo della madonna. Ho passato la giornata su e giù da un baby-skilift con la seria intenzione di riuscire a dominare una tavola da snowboard, è probabile che il prossimo weekend ci riprovi.
Sto entrando poco alla volta nei meccanismi tipici di ogni routine, nel senso che mi sto organizzando, non sono più accampato come una bestia, ed inizio a sentire il calore delle persone che mi stanno intorno. I compagni di laboratorio sono ottimi, specialmente Ray, il tipico indiano "software developer inside" molto simpatico e disponibile, peccato che ogni nostro colloquio sia ripetuto almeno 3 volte, nessuno dei due capisce un cazzo di quello che dice l'altro.
Anche in casa le cose vanno bene, specialmente Marion è molto attenta all'ospitalità e a risolvere splendidamente i tipici problemi di chi è appena arrivato. M'ha addirittura procurato un materasso, non so ancora dove l'abbia preso, ma va benissimo.
Cerco di concentrarmi su quello che devo fare per il dottorato, distrarsi è straordinariamente semplice, avrei mille cose da fare ma cerco di trattenermi; tra i tanti edifici del campus ce n'è uno dedicato esclusivamente alle attività delle studenti, si chiama UCSA, chiunque può fondare un club, chiedere sovvenzioni all'università e cercare adepti. I club sono una marea, tra questi ovviamente quelli a carattere sportivo, alpinisti, arrampicatori, trekker, mountain-biker, fino agli "amici di singapore" e al "University of Canterbury Drinking Team", è uno dei più seguiti.
Ho deciso che cercherò di allinearmi agli standard anglo-sassoni, svegliandomi presto la mattina, qui è normale essere in ufficio tra le 6(!) e le 7(!) del mattino, non intendo essere così integralista ma presentarmi entro le 9 mi sembra già un buon risultato.

Christchurch - NZ, 30/7/2006

Domenica sera, sono stravaccato su una poltronazza sfondata ma comoda, con i piedi appoggiati su un cubo di finta pelle marrone con più buchi di una fetta di emmenthal da cui escono spuffi di gomma piuma. La casa è bella, da ieri mattina sono qui, c'è un pò di casino ma meglio così, non è fastidioso e mi permette di prendermi qualche licenza... mi sento ritornato ai primi tempi romani, in un appartamento incasinato, con gente che non conosco ma con cui si sta bene. Due ragazze, Marion, canadese molto cordiale e chiaccherona, e Rachel, neozelandese, non parla mai, si fa i cazzi suoi, lavora come chef in un ristorante. Il boss della casa è Bryce, anche lui kiwi, spradroneggia nell'appartamento come se fosse in un albergo di Las Vegas; in questi gioni è rimasto costantemente sulla poltrona, con bottiglia di birra, davanti a due televisori enormi, sintonizzati sullo stesso canale (questa cosa del multi-screen non l'ho ancora capita...), stereo accesso a palla e quasi sempre concentrato sul cellulare a scrivere messaggi.
L'unico problema serio della casa è la temperatura, aveva ragione Amit, che d'inverno bisogna stare nei backpacker e spostarsi in un appartamento solo quando arriva il caldo... in casa si sta comodamente con maglione, pile e giaccavento, stamattina in cucina c'erano 5 gradi, porco maiale porco, le case sono fatte come i bungalow nei campeggi, con le pareti di legno e nessun isolamento, i vetri sembrano quelli di un bicchiere e per avere una temperatura normale devi tenere il riscaldamento a manetta 24 ore su 24. Ora che ci penso, dove cazzo è il riscaldamento?
Ho appena parlato con Marion, non esiste il riscaldamento, ho capito perchè c'è un freddo della madonna. Credevo che ci fossero i termosifoni sotto il pavimento, ovviamente spenti, ma non avevo pensato al dramma della mancanza di vie d'uscita... rimane solo l'acquisto di una stufetta elettrica, che non servirà a un cazzo, oppure una lampadina da 100 W per scaldarsi come in casa di Carmine.
Per adesso dormo in terra, col saccoapelo, stanotte mi sono svegliato con la faccia ghiacciata, per il resto è figo, mi sento in vacanza, la moquette è abbastanza comoda. La mia camera è molto grande, non c'è niente, solo una scrivania da scuola elementare, alta 80 cm, e un armadio a muro; 2 pareti sono di vetro, ad ogni folata di vento si abbassa la temperatura interna di 2 gradi.
Ho passato il weekend a girovagare qui intorno, sono stato in università sia ieri che oggi, stasera palestra e poi a correre a zonzo per il campus per un'ora. Questa settimana devo fare una presentazione in università sulla mia attività e su che intenzioni ho per i prossimi mesi, spero che salti fuori qualcosa di interessante, mi sono portato avanti coi lavori, vedremo.
Ho letto che è passato l'indulto, grazie Mastella, sei proprio un sacco di merda.
Domani vado a sciare, alla faccia del lunedì.

Christchurch - NZ, 28/7/2006

Ieri sera ho visto l'auto, mi sono messo d'accordo con il proprietario e stamattina ero già in giro per Christchurch motorizzato. Praticamente qui la burocrazia non sanno cos'è, il passaggio di proprietà consiste nel compilare un modulo e spedirlo alla motorizzazione (la spedizione del modulo è esente da francobollo), niente notai, aci e menate. Puoi circolare anche senza assicurazione, l'unico vincolo è sulla revisione, che tutte le auto devono fare ogni 6 mesi (giustamente, considerando il numero di rottami in circolazione). L'assicurazione l'ho fatta in 10 minuti, al costo di 50 euro (!), ed è valida 12 mesi. Aprire un conto corrente in banca costa zero dollari e chiuderlo pure, naturalmente ti danno un bancomat che è accettato in ogni esercizio commerciale del paese.
Nessuna traccia di Fiorani, Consorte, Fazio, qui non li conosce nessuno.
Qualcuno si sta chiedendo se esiste anche una parvenza lavorativa in questo can-can neozelandese... ebbene, oltretutto lavoro pure, non che m'ammazzi però si fa quel che si deve. Mi sono iscritto al centro sportivo dell'università, con 35 euro posso fare ogni attività fino a fine anno; a mezzogiorno sono finito in un corso di aerobica, si chiama NRG, la musica è a palla, una folle col microfono incita il gruppo in un turbine di esercizi tachicardici, tutto sommato è divertente, a parte qualche problema di scoordinamento (ciao, Feli!).

Il Manifesto, come da prassi, sta tirando le cuoia, se qualcuno ha dei soldi da spendere, clikki qui.

Christchurch - NZ, 27/7/2006

Imprevedibilmente ho comprato una macchina, la compravendita è stata simile all'acquisto di un pacchetto di sigarette... 1 minuto di contrattazione inutile, giro dell'isolato, quattro cazzate sul fatto che è una macchina bomba, che va sempre e che è anche molto confortevole, you don't know but my sister preferes this for going to the market that our new toyota, vabbè... 450 euri, investiti in una Mazda 323 del 1984, orrenda (ecco la versione pubblicitaria). Le speranze e l'entusiasmo per l'acquisto del mezzo si stavano spegnendo, cercare una macchina usata è veramente una rottura di coglioni, sopratutto qui che il mercato dei catorci è vivacissimo, ogni buon affare se ne va in pochi minuti. Negli ultimi giorni ho lasciato il testimone a Ray, compagno di laboratorio, from Calcutta, in 3 giorni credo che abbia visto 4000 auto, oggi si è presentato consigliando questo affarone (è probabilmente l'unica macchina in NZ senza cambio automatico), ideale per un europeo. Giusto adesso sto realizzando che sarà impossibile rivenderla. Scappo, vedo se riesco ad iscrivermi ad un corso di snowboard, anche se le iscrizioni sono già chiuse.

Christchurch - NZ, 26/7/2006

E' ancora più tardi, quasi l'una, sfido il freddo in bicicletta andandomene a dormire; non sono riuscito a finire quello che volevo. Ho fame, ci sarà un kebabbaro notturno a Chch?

E' tardi, mi sono fatto prendere da alcune minchiate e sono ancora in università alle 22.20, in compenso ho chattato con Roberto e Riccardo, ho capito che me ne andrò domattina... domani mi iscrivo allo sport center dell'università, con una quota fissa, puoi fare tutte le attività che vuoi, dal corso di scherma cinese, all'arrampicata, squash, karate, stronzate...

Sono appena andato al bar qui sotto, vittima di una fame tremenda ho preso due big cakes, una al chocolate e l'altra banana&chocolate, che figata, costano pure poco. Altro che Tony...
Mail di Pode e Lucia: "Per chi non fosse d'accordo con la legge oggi in discussione in Parlamento, che prevede l'indulto per i condannati, comprendendo nell'indulto anche i reati contro la pubblica amministrazione (corruzione, concussione, peculato, abuso, etc.) e i reati finanziari (falso in bilancio, frode fiscale, appropriamento indebito, aggiotaggio, Parmalat, Cirio, Bond argentini, etc.), è possibile dare la propria adesione alla sottoscrizione direttamente all'indirizzo www.liberacittadinanza.it"
Ci vuole un secondo, se siete d'accordo fatelo, forse è un pò tardi? Non lo so, fatelo lo stesso.

Christchurch - NZ, 25/7/2006

Ho visto "Munich", mi interessava la storia, che effettivamente continua ad essere interessante, Spielberg non mi piaceva e continua a non piacermi, non mi va la tendenza a romanzare anche le vicende che meriterebbero di essere ben documentate. Anche se è il modo giusto per aprire le porte al grande pubblico. Come diceva giustamente Carmine, prima o poi mi dovrò inventare qualche invasione di cavallette in camera per avere qualcosa da scrivere tutti i giorni... stasera mi sono incontrato con un surfista neozeolandese, sosia di Hulk Hogan, davanti ad un KFC di Palms, c'era in ballo la vendita di una VOLVO 360 GLT, a 300 euri, potete immaginare che lusso... siamo d'accordo che ci risentiremo nei prossimi giorni, almeno dopo che avrà fissato la marmitta, andrebbe bene anche solo un fil di ferro, giusto per evitare di circolare lasciandosi alle spalle una strisciata di scintille. Adesso leggo un pò di "Ritorno dall'India", di Yehoshua, è molto coinvolgente, non so perchè mi stia prendendo quest'ondata di sionismo.

Christchurch - NZ, 24/7/2006

23.30
Stare in un backpacker è bello, conosci un sacco di gente, anche se per brevi momenti/periodi; ho passato la serata con Tom, un ragazzo tedesco che studia nel mio stesso dipartimento, Isabelle e Miriam, svizzere a zonzo per l'Oceania e Steven, 22enne di Liverpool timido e abbacchiato perchè non riesce a trovare lavoro a Chch.
Mi piace tornare a "casa" la sera e non sapere chi incontrerò, vorrei che fosse così sempre, le giornate (non qui) sono già abbastanza noiose, passate in un ufficio sempre con le stesse persone, la sera mi piace l'idea di non chiudermi in una nuova routine. Ho affumicato tutti cuocendo una bistecca sulla piastra elettrica, è stata una buona occasione per iniziare a chiaccherare.

20.00
Oggi ho passato il vero scoglio dell'immigrato all'estero, sono andato dal barbiere, e sono uscito senza nemmeno sembrare un deficiente. E' stata durissima sopratutto per la povera parrucchiera, ad ogni colpo di forbice mi chiedeva conferma... pay attention, please, don't cut too much, and just at the back, ok, that's good, no!, stop, there it's ok... 10 minuti di tensione, 5 euri, e ho portato via le balle.
Terzo giorno consecutivo di sole, cielo blu, prati verdi e caldo! Mirko a mezzogiorno mi ha proposto di portare via le balle per andare ad arrampicare, era una buona idea, ma ho bidonato; da lui non me l'aspettavo, adesso so che posso fidarmi. Sotto due foto del dipartimento, si chiama COSC, è all'incrocio tra Engineering Road e Science Road, mortacci sua...

 

Christchurch - NZ, 23/7/2006

S'è sposato il figlio di Mastella, tutti a Ceppaloni! Sono ancora in laboratorio, lavorare la domenica mi piace, però solo la domenica... altro che Ceppaloni, adesso me ne torno in bicicletta al backpacker, credo che mi fermerò a mangiare da un indiano.



Christchurch - NZ, 22/7/2006

Finalmente una bella giornata, temevo di essere finito in una terra desolata preda di freddo, pioggia e nebbia.
Non c'era un nuvola in cielo, blu, senza foschia, veramente una boccata d'ossigeno. Mirko e ed un suo amico di Wellington m'hanno fatto da guide turistiche nei dintorni di Christchurch, posti bellissimi, la città è sul mare, ma riparata da una laguna d'acqua limpida, a differenza delle spiagge affacciate direttamente sul Pacifico. Dalle colline alle spalle di Christchurch si vedono le Alpi del Sud coperte di neve, ed entrambe le coste della Nuova Zelanda. In una baia a pochi km da Chch, c'è Lyttelton, un paesino di pescatori che fa anche da porto per le navi mercantili, si respira un'aria da film: pescatori con berretti di pile, sigarette senza filtro, birra e fish&chips.
Ho conosciuto una ragazza italiana, Michelle (come Platinì), dottoranda in Giurisprudenza dal lunedì al venerdì e venditrice di salsicce bavaresi nel weekend, simpatica.



Come sono i neozelandesi? La versione rustica degli inglesi, attenti alle regole, rispettosi, ma anche molto informali. Mi piace sempre di più la mancanza assoluta di tracce di consumismo, quasi tutto è riciclato, rattoppato, rivenduto, i negozi e i supermercati sono "normali", non c'è benessere sfrenato e tantomento ostentazione di ricchezza. I clichè californiani qui non vanno di moda, grazie al cielo.
Vado a farmi una pasta, a quest'ora in cucina ci sarà Amit, fa il fornaio qui a Chch, è israeliano, ha lasciato la famiglia ad Haifa... tutti i giorni telefona a casa con le gambe tremolanti.

Christchurch - NZ, 21/7/2006

22.30
Mo me ne vado a dormì, altro che blog. Sono morto di sonno, e non ci stanno nemmeno più gli autobus, se c'è il freddo di stamattina, mi fermo in un motel a Riccarton. Buon weekend.

20.00
Ciao Kò, ho appena letto la tua mail e non ho il coraggio di deluderti... la prima scelta era per la casa ordinata, e così è andata, m'hanno appena telefonato per darmi l'ok. Continua e leggere il blog, non mi abbandonare e comunque grazie per la scheda, seguirò fedelmente gli allenamenti.
Nel frattempo la Z200 l'hanno venduta, però ho telefonato ad un tipo che vende una BMW r100gs, simile alla mia ad un buon prezzo, anche se è un'asta...; è nell'isola del nord, a Palmestorn North, vicino a Wellington, mi piace l'idea di prendere un volo low-cost sabato prossimo e di tornare a Christchurch in moto. Di solito quando fantastisco su queste cose riesco sempre a realizzarle in maniera impeccabile, salvo che si presentino sul più bello degli imprevisti deliranti. Ho già preso in considerazione la sfiga di poter perdere un pistone per la strada o di trovare la moto che non va e prendermelo in culo tornando qui in aereo senza aver combinato nulla. L'importante è non farsi prendere dalla pigrizia.



10.30
Non ve lo meno troppo con le vicende della ricerca casa, è un pò noioso... entro stasera sceglierò se vivere a 2 minuti a piedi dall'università, in una casa ordinata con gente molto ordinata, oppure se andare a Cashmere, dall'altra parte della città, in una zona bellissima, vicino all'oceano, da dove a piedi si può andare ad arrampicare; qui la casa è molto meno ordinata, la gente pure, e il salotto è stato adibito a palestra con tanto di parete 3m x 3m strapiombante a 45%.
Credo che questa decisione influenzerà fortemente l'andamento dei prossimi mesi.
Nel frattempo sto valutando se è il caso di comprare un mezzo o meno, qui tutti hanno l'auto, ed effettivamente ci vuole. Per adesso sono in controtendenza, ho visto una moto spettacolare a nz$830, circa 400 Euri. Devo dire che mi sembra un'ottima soluzione.



Ieri sera secondo allenamento, alla palestra YMCA, ho conosciuto un gruppo di tedeschi molto simpatici, forse domenica si va a sciare (trasloco permettendo).
Vi lascio, tra poco ho il meeting settimanale, un'altra bella abitudine che non si capisce perché in Italia non usi.
Ho un numero neozelandese, l'ho messo in cima, per i messaggi va bene.

Christchurch - NZ, 19/7/2006

21.30
Ci avevo visto giusto, la casa è bella, la solita struttura unifamiliare ad un solo piano, con un mega giardino, i posti auto, ecc. ecc.; avrei una stanza grande con 2 pareti di vetro, che però mi devo arredare (non lo vedo problematico). L'unico dubbio è sul fatto che c'era un freddo bestia, per il resto mi piace, anche i flatmate mi sembrano a posto, sono 2 ragazze, una canadese, l'altra non lo so, ed un kiwi. Domani sera andrò a vedere quella dell'arrampicatore, spero di risolvere entro venerdì. Sto conoscendo parecchia gente, è molto divertente, sopratutto perchè non ci sono praticamente italiani, il che suscita curiosità in chiunque ti conosca. Nei prossimi giorni farò l'errore di comprare una SIM locale, so che me ne pentirò a breve, ma mi sembra il modo migliore per mantenere ed allargare i contatti.
Per il resto nulla di che, piove, cazzo, continua a piovere e c'è freddo... stasera mi sono fermato a cena in un ristorante indiano, ho mangiato come un porco adesso sono stramazzato a letto credo che tra poco crollerò...
Ah, il talk, mitico, 3 studenti PhD, ciascuno faceva la propria presentazione, c'erano anche diversi professori; clima rilassatissimo, 2 casse di birra all'ingresso dell'aula e tutti stravaccati a sentire sti 3 minchioni, che a loro volta presentavano con la bottiglia di birra in mano...

17.30
In università ciascuno paga il proprio accesso a Internet, da un lato è un ottimo metodo per evitare che ci si sfoghi sfacciatamente col p2p, comunque mi ha fatto  venire la curiosità di sapere come sia collegata la Nuova Zelanda al resto del mondo. La risposta è che c'è ben poco, e questo credo spieghi perchè qui Internet non è ancora considerato indispensabile come in Europa. Ecco 2 mappe del globo che riportano i cavi in fibra ottica sottomarini (map1, map2), mi sembrano interessanti.
Porto via le balle, vado a seguire un talk, (sarà una palla? vi saprò dire...) e poi a vedere l'ennesima casa. Devo dire che i presupposti sono buoni, potrebbe essere quella decisiva. Mi sento vicino allo sprint finale, domani ho appuntamento con David, il direttore di uno dei gruppi di arrampicatori di ChCh, affitta una stanza in una casa fuori città a due passi dalle pareti, l'idea non mi dispiace.
Me lo ha presentato Mirko, un amico tedesco che lavora con me, anche lui è un bel tipo.

Christchurch - NZ, 18/7/2006

Sono entrato nel tunnel del cerca casa, qui "Porta Portese" non ci sta ma il delirio è simile, ne ho già viste parecchie ma non ancora quella giusta; le possibili scelte vanno dalla famiglia malesiana che affitta l'unica stanza non indispensabile a chiunque passi sotto casa, alla casa versione delirio in balia di un gruppo di matricole arrivate a Christchurch da zone incontanminate dell'entroterra. In mezzo c'è di tutto, tra cui le 4 studentesse giapponesi che sperano di affittare una stanza ad povero cristo WASP...
L'ostello come previsto si sta rivelando fonte di incontri interessanti, ce n'è di tutti i generi, ma nella maggioranza dei casi si incontra un sacco di gente arrivata in NZ con l'unico obiettivo di non fare un cazzo il più a lungo possibile. E' impressionante la vivacità del mercato di roba usata, qui chiunque arrivi si compra N stronzate usate, che rivende appena prima di partire. Il grande classico è la macchina, addirittura ci sono le fiere di auto solo per backpackers, cioè dei rottami tenuti insieme con lo sputo che comunque vengono venduti con una certa facilità. L'auto tipica è la Toyota Corona, non più recente del 1980, con non meno di 500mila km e non più di 6 passaggi di proprietà sulle spalle.
Altre fregnacce ve le racconto nei prossimi giorni, sto morendo di sonno; stasera ho fatto il primo allenamento di arrampicata, bello, le palestre indoor sono veramente spettacolari.
 
Christchurch - NZ, 17/7/2006

Da quando sono in NZ non ho ancora fatto foto, purtroppo non è così casuale; il tempo nel weekend è stato orribile, le classiche giornate invernali umide, col cielo bianco e un freddo bestia. Comunque ha conciliato bene con il rimbambimento da jet-lag, sia sabato che domenica sera ero a letto alle 19.00. Oggi primo giorno in università, non male, siamo in cinque a condividere una stanza molto grande e luminosa, ciascuno lavora tranquillamente, sono tutti molto disponibili. Mi piace molto che si goda della più totale libertà, non ci sono orari nè regole strane da rispettare, ciascuno fa in sostanza il cazzo che vuole. Come in tutte le università che si rispettino, ci sono una marea di studenti stranieri, la maggioranza è cinese e indiana, quando ti parlano non capisci un cazzo, zero assoluto.

Christchurch - NZ, 15/7/2006

Arrivato, il viaggio non è stato nemmeno pesante, AirNZ è ottima, ti stordiscono con una coperta di pile e un sacco di roba da mangiare e bere, oltre ai soliti film e ammenicoli vari. Ho vissuto un dramma nelle prime ore di volo, leggendo il modulo da compilare per l'immigration service.
Tra le domande del "Biosecurity health program" c'è:

- sei entrato a contatto con animali, piante, o acqua in zone rurali o non abitate negli ultimi 30 giorni?
- hai fatto hiking/trekking/backpacking in zone rurali o non abitate negli ultimi 30 giorni?
- porti con te una tenda e/o scarpe e/o attrezzatura entrata a contatto con animali, piante o acqua, in zone rurali o non abitate negli ultimi 30 giorni?
(Tragiche e dettagliatissime le note sulle ripercussioni in caso di dichiarazione del falso).

Porco Diaz, si, sono io, andrà mica a finire che mi rispediscono a casa per essere stato 3 giorni a Yosemite?!? Assurdo, cerco di non pensarci, ma non so bene cosa fare... Dopo qualche ora chiedo (a bassa voce) spiegazioni, mi dicono di dichiarare tutto e che probabilmente dovrò fare un trattamento di disinfestazione... Disinfestazione? Da che? Cosa cazzo dite? Annuisco, compilo fedelmente e aspetto l'arrivo.
A Auckland mi chiedono quali scarpe avevo a Yosemite; la dettagliatissima "Biosecurity Check Procedure" prevede di porgere la suola della scarpa al poliziotto per verificare che non ci siano tracce di merda calpestata (in zone rurali, negli ultimi 30 giorni...). La tenda me la sequestrano per un quarto d'ora, non ho idea di che cosa abbiano fatto. Per il resto tutto regolare.
Mi sono fumato completamente il 14 Luglio 2006, se fossi francese potrei essere più colpito. Da Los Angeles alla NZ ci sono 19 ore di fuso orario, sono salito sull'aereo alle 21.30 del 13/7 e ne sono uscito alle 5.30 del 15/7 (a Auckland, ancora non era finita...); mi consolo pensando che sarebbe potuta essere una giornata di merda.
Pawlikowski è venuto a prendermi in aeroporto, molto gentile, m'ha accompagnato al backpacker hostel in cui ho prenotato. C'è freddo, il tempo fa schifo (un asettico cielo bianco), leggo le mail da una postazione Internet a pagamento, sembra un video-poker, nz$1 per 10 minuti. Da ieri sera 15 mail, minchia(!), e che belle... vorrei avere il tempo di rispondere a tutti con calma, grazie, m'avete fatto passare la malinconia che mi stava assalendo, peccato però, finisce il tempo e non ho più monete... Apro il portatile e scrivo sul blog, come anti-scazzo funziona, è come se avessi vicino chi penso mi legga.

Los Angeles, 13/7/2006

Biblioteca di Venice, posto stupendo, tutti i servizi sono gratis senza bisogno di registrazione o menate varie, accesso a Internet compreso. Un pò di malinconia mi porta al sito di Libertà, sembra che non sia successo niente di che; interessante il dibattito sulla botta di figlio di troia che Materazzi avrebbe dato a Zidane, e sulle scorribande di vandali a Bobbio. Dopo 2 minuti vedo su altri siti che Beirut è stata bombardata, che ci sono 52 morti, che il porto di Haifa è sotto assedio e che mi sembra sia il caso di preoccuparsi... Complimenti al mitico quotidiano piacentino.



Sono le 5.30 italiane, nel frattempo sono arrivato in aereoporto, tra poco c'è l'imbarco, mi aspettano più di 15 ore di volo; ho acceso il pc e anche qui c'è un accesso wi-fi gratis. Il sito di Libertà è stato aggiornato, ecco il titolo di prima pagina: "Israele-Libano: è guerra". Mi incammino con un pò di gelo nel sangue, riflettendo per un attimo sul fatto che il governatore della meravigliosa e spensierata California è un culturista decerebrato con simpatie politiche un pò troppo repubblicane e che il presidente di tutta la baracca, lasciamo perdere... Sono sempre più convinto che finchè gli Stati Uniti non avranno interesse a risolvere seriamente la questione, in Medioriente sarà sempre un casino.

Los Angeles, 12/7/2006

Tornato a Los Angeles, ultima sera californiana. Yosemite è un posto della madonna, rocce di granito enormi, foreste di conifere, laghi, torrenti e animali; è gestito in maniera impeccabile, in queste cose gli americani mi piacciono, pur amando le più sfacciate comodità riescono a tenere incontaminato un parco enorme, frequentato da una marea di gente.
I ranger ti danno indicazioni sul percorso da seguire e sulle poche regole ferree da rispettare. Il cibo deve essere tenuto in un "bear canester", sembra un fusto di  birra da 5 litri, si apre solo con un cacciavite o con una moneta e va tenuto almeno a 30 metri di distanza dalla tenda; il dramma è sempre riferito agli orsi, attratti dall'odore di cibo. L'unica acqua disponibile è quella dei torrenti, che devi filtrare in qualche modo per evitare di stare 2 giorni seduto sul cesso.
Ho finalmente lasciato la macchina e fatto 3 giorni di vagabondaggio, come speravo, passando in posti straordinari, in vero stile "wild" (è uno degli aggettivi più amati dagli americani). Mi piace sempre di più girovagare da solo in posti solitari, mi regala una sensazione di totale libertà (e serenità...), prima o poi capirò perchè ne sento tanto la necessità.
Questo è il giro che ho fatto, anche se vi dirà poco:
Tuolumne Meadow - Half Dome - Cloud's Rest - Sunrise Lakes - Tenaya Lake

 

A Tenaya Lake ho finito il giro sulla strada asfaltata, Tom m'ha dato un passaggio fino a Tuolumne Meadow. 75enne di San Francisco, con Ford Mustang (si scrive così?) Coupè con vetri oscurati e berrettino da baseball; anche lui con "wilderness permit" in tasca stava per iniziare un trekking solitario.

Lee Vining, 9/7/2006

Campioni del mondo, minchia... I buoni propositi per la giornata di oggi sono sprofondati stamattina alle 10, quando ho realizzato che a breve ci sarebbe stata la finale del mondiale, di cui mi ero completamente dimenticato. Classico copione: ristorante italiano e compagnia di un cinquantenne americano con nonno lombardo, ovviamente lui mi parlava italiano e io rispondevo in inglese. La parentesi calcistica ha un pò allentato la fobia da orso bruno, di cui sono vittima consapevole, tutti parlano solo di 'sti cazzo di animali, i racconti (documentati da foto) sono drammatici, sembra addirittura che strappino le portiere delle auto come se fossero di carta, mah... Domani mattina finalmente entrerò a Yosemite, dal Tioga Pass Entrance, vorrei salire l'Half Dome, la cupola "simbolo" del parco. Devo ancora capire se mi basterà un giorno solo o se dovrò arrendermi al campeggio libero e quindi all'attacco notturno di un branco di grizzly, lo scoprirò parlando con i ranger... La Routard come sempre semina panico, dando per spacciato ogni backpacker a zonzo per il parco, adducendo anche il pericolo di puma (!), di zecche e di scoiattoli, da cui bisogna ben guardarsi perché portatori di rabbia. Vi farò sapere. La versione notturna del VAN è ormai pienamente collaudata, stanotte dormirò sulle rive del Mono Lake.  Mi sento Ken Parker.

Mammoth Lakes, 8/7/2006

Ho appena finito la cena peggiore degli ultimi mesi, un paninazzo gigante farcito con 3 polpette di "carne" e mozzarella gommosa, immancabile una montagna di patate fritte; ho mollato tutto a metà, fa veramente schifo.
E' da questa mattina prestissimo che sono in moto, anche oggi tappa in aeroporto, con la splendida idea di lasciare i sedili della macchina all'autonoleggio (per avere un vero camper in cui dormire), ma niente da fare, non ho trovato consenso, mi devo tenere i sedili.
Da LAX sono ripartito in direzione Sierra Nevada; poco prima di lasciare la città si passa a Malibu, il sabato mattina quasi tutte le famiglie riempiono i giardini con oggetti di ogni genere, praticamente tutte le case diventano dei mercatini dell'usato all'aperto, con clientela quasi esclusivamente messicana. Mi sono fermato una volta sola, la padrona di casa mi ha regalato una maglietta molto bella della maratona di Los Angeles (dovevo essere un genere di cliente non previsto). Appena dopo la fine della città si entra in un deserto caldissimo e accecante, non c'è niente, ogni tanto qualche stazione di rifornimento, così per 300 kilometri, fino a che non si costeggiano i monti del Sequoia Park, una minacciosa catena di più di 4000 metri che spunta direttamente dal deserto.

 

Ah dimenticavo, oltre ai benzinai si incontrano i scioccanti "factory outlet", miraggi di cemento in mezzo a sabbia e cactus, popolati da cinesi in gruppi di 40 e da famiglie WASP di taglia non inferiore ai 120 kg cadauno. Mi sono fermato, sono riuscito a non ho comprare nulla, purtroppo la fame della madonna mi ha giocato un brutto scherzo, sono entrato in un chinese-thai-sushi restaurant eat-as-much-as-you-want, ma non è il caso di entrare nei particolari... Vabbè, stasera alle sei ero a Mammoth Lakes, a due passi da Yosemite National Park, d'inverno è una località sciistica, adesso è pieno di sciroccati che fanno downhill, sfruttando gli impianti di risalita che vanno anche d'estate. L'incontro ravvicinato con un orso bruno alto 3 metri è stata la vera avventura della giornata, mentre smontavo i sedili per sistemare l'auto in versione camper; mi sono chiaramente cagato addosso. Il posto è bellissimo, domani vorrei partire per almeno 3 giorni di trekking, orsi permettendo.



Los Angeles, 7/7/2006

Anche oggi ho macinato kilometri, girare LA senza macchina è impossibile, non è una città come le altre, è più una ragnatela di strade in cui sono state infilate case e isolati. E' sterminata, i quartieri mi hanno dato l'impressione di essere molto distaccati tra loro, i confini sono netti, così come le differenze tra gli abitanti, i negozi, e tutto il resto. Venice e Santa Monica sono particolari e molto animati, più che altro per la presenza del mare e di gente di tutti i generi. Quello che ho visto oggi è invece molto meno particolare... sono passato da Westwood e Beverly Hills per arrivare a Downtown e quindi nella zona est; le prime zone sono ricche, le strade principali sono costeggiate da negozi alla moda, mentre le secondarie sono residenziali, molto verdi, e silenziose. L'impatto che si ha è esattamente quello dei più beceri telefilm, è tutto molto sfarzoso, auto enormi guidate da anziane ottantenni supertruccate, case bellissime, autisti, maggiordomi... insomma, un pacco, sembra proprio un paradiso per gente ricca, che ama mettersi in mostra e non avere a che fare con la realtà. Sono tutti barricati in macchine enormi, la povertà, e il degrado non sembrano esistere, peccato che siano a pochi km di distanza, ma probabilmente basta non andare a vedere per sentirsi a posto.



Infatti, dopo la Downtown dei grattacieli la città diventa più realistica, il degrado è evidente, le attività commerciali sono tutte gestite da messicani o cinesi; la lingua predominante è lo spagnolo, le strade sono piene di gente e non passi più inosservato. Anche qui i telefilm insegnano, nelle traverse di Broadway e Main Street c'è pieno di poveri cristi accampati e di tipi alla frutta che ti chiedono cose incomprensibili, non ti senti tanto al sicuro, anzi... insomma, questa America mi piace sempre meno, divisa tra chi vive col paraocchi, annegato nel più sfrenato consumismo e chi sta di merda e ha ben poche speranze di fare sogni americani.
NB: Impazzano gli adesivi "PROUD TO LIVE IN A BLUE STATE", ma andate a cagare!



Los Angeles, 6/7/2006

Dalla terrazza dell'ostello il panorama non potrebbe essere più americano... di fronte c'è una rampa per skate e un gruppo di pazzi che fanno acrobazie, in mezzo ci divide Lincoln Boulevard, stradone a sei corsie super trafficato, percorso da grandi magazzini, venditori di auto e Mc Donald's. Nel frattempo sulla rampa sono comparsi anche i ciclisti. Sono arrivato ieri sera dopo una giornata infinita, sia per il fuso orario che per il sonno martellante; ho trovato subito da dormire, grazie ai megaservizi dell'aeroporto, e al supeshuttle che mi ha portato davanti alla porta; alle dieci di sera ero a piedi in sto cazzo di Lincoln Boulevard a cercare un grande magazzino aperto 24 ore per comprare lo stretto indispensabile, in testa spazzolino e dentifricio e lucchetto per chiudere l'armadietto, prima che mi sgamassero tutti i bagagli. Alle 22.30 ero a letto morto, con i denti puliti e il bagaglio al sicuro.
Stamattina alle 7.30 stavo già tornando all'aeroporto per prendere l'auto a noleggio, l'impatto non è stato banale, il prezzo, calcolando l'assicurazione facoltativa, si è trasformato in più del doppio del previsto, cazzo; pur senza pretesti ho rotto le palle alla morte al povero impiegato ecuadoregno, dicendogli che sulla mail che avevo ricevuto non c'erano i prezzi dell'assicurazione e che il costo totale era troppo alto. Il tutto si è risolto come speravo, il tipo ha chiamato il boss che senza battere ciglio m'ha offerto allo stesso prezzo un'auto superiore di 2 categorie. Per otto giorni sarò padrone di un VAN Chrysler full-optional, la figata è che ci posso dormire dentro comodamente, quello che spendo in assicurazione dovrei recuperarlo per motel e campeggi.
Ho già fatto una marea di km, vagando a zonzo per la città, nel pomeriggio sono finito a Venice Beach, la spiaggia è veramente bella, enorme e pulita, la fauna rispetta i più scontati stereotipi.



Heathrow, 5/7/2006

Partito, sono completamente rincoglionito, ho passato tutta la notte in giro, stordito dalle grappe di Felpa, l'euforia della vittoria in semifinale, i brindisi al Porta Galera, la compagnia di Paolo e Feli e dalla seconda parte della nottata, bellissima. Come sempre partenza rocambolesca, scegliendo all'ultimo minuto cosa andasse nella borsa e cosa no, trovando conforto in un pacco postale che Monai dice mi manderà nei prossimi giorni, in cui finiranno le cose dimenticate e quelle troppo pesanti da  portarsi dietro. Provo un misto di euforia, di malinconia e di curiosità per quello che sta arrivando, alla fine è una bella sensazione, spero che non mi manchi troppo quello che ho lasciato.



Genova, 1/7/2006

Si parte, tra poco.
Non sono sicuro che terrò questa pagina aggiornata, rendere pubblico quello che scrivo non mi piace così tanto, spero di trovare un compromesso.
Adesso me ne vado al mare...